In questi giorni stanno arrivando migliaia di lettere ai cittadini lombardi con patologie croniche per spingerli nelle mani dei “gestori” ossia  dei mercanti pronti a fare affari sulla nostra salute. Ma giovedì scorso, 25 gennaio, il direttore generale dell’ATS (ASL) di Milano non si è presentato, per la seconda volta, davanti alla commissione sanità del comune di Milano  dove avrebbe dovuto illustrare e difendere le delibere della controriforma elaborata dalla giunta Maroni:  il dott. Marco Bosio ha motivato la sua assenza con l’indisponibilità a confrontarsi con il sottoscritto chiamato come tecnico ad illustrare le criticità delle medesime delibere. Uno sgarbo istituzionale senza precedenti.

Un segno evidente di debolezza che fa sorgere il legittimo dubbio che persino colui che firma le lettere inviate ai cittadini non sia poi così certo di quello che propone, o che  almeno non si senta in grado di reggere un contraddittorio.

Una ragione in più per non cadere nella trappola.

Stracciate la lettera, rimanete con il vostro medico secondo le regole del Servizio Sanitario Nazionale.

Ecco cosa potrà accadere a chi sceglierà il “gestore”: https://www.vittorioagnoletto.it/2018/01/30/riforma-sanitaria-della-regione-lombardia-ecco-cosa-potra-accadere-a-chi-scegliera-il-gestore/

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