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Serata di festa: Giuliano Pisapia ha vinto le primarie a Milano

15 nov

Non è vero che per vincere bisogna spostarsi al centro e rinunciare alle proprie idee. Si può vincere anche restando a sinistra, con onestà e determinazione, con proposte precise, senza arroganza e supponenza.

Il 14 novembre a Milano per votare Giuliano Pisapia

10 nov

Andare a votare per il sindaco senza turarsi il naso. Un’esperienza rara, quasi sconosciuta, per chi vive a Milano, per chi si considera di sinistra, per chi crede nei principi morali della trasparenza e dell’onestà, per chi rispetta i valori costituzionali dell’uguaglianza, dei diritti umani e sociali.

Questa volta è possibile cambiare musica; è possibile arrivare a marzo senza doversi vergognare di andare in cabina elettorale, senza dover votare un candidato pronto a giurare fedeltà a qualcuno dei moderni feudatari (Ligresti,Cabassi…).

Non è semplice, non è scontato: il Pd persiste nell’errore e questa volta ha affidato ad un architetto (nel passato era toccato ad imprenditori e prefetto) il ruolo di ufficiale di collegamento con una parte dei poteri forti della città.

Ma ora  nulla sembra scontato: la partita è aperta e Giuliano può vincere. E’ il candidato che ha concrete possibilità di vincere le primarie e battere la Moratti.

I sondaggi lo danno testa a testa con Boeri e ogni giorno sentiamo crescere il consenso attorno alla sua candidatura.

Ad una città fondata sull’egoismo sociale e individuale, sulla caccia all’immigrato e sulla persecuzione dei rom, su una cultura xenofoba e razzista, su un modello di vita che lascia ai margini intere fette di popolazione come gli anziani e i disabili, sull’indifferenza verso chi perde il lavoro e verso chi non ha una casa, Giuliano Pisapia contrappone l’idea di una città “bene comune di tutti i cittadini” fondata sulla cultura dei diritti, capace di mettere al centro politiche inclusive verso i più deboli, interventi finalizzati a creare posti di lavoro e a costruire case popolari che non siano simili a topaie.

Ad una città abbandonata nelle mani di personaggi senza scrupoli, pronti a trasformare l’Expo in affari  di famiglia attraverso speculazioni e lottizzazioni incuranti della distruzione del territorio e delle comunità sociali che vi abitano, Giuliano Pisapia oppone l’idea di una città fondata sulla legalità, sull’intransigente contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata, e sulla ricerca di un nuovo equilibrio ambientale ed “ecologico”.

Il ripetuto impegno che Giuliano si è assunto per il riconoscimento dei diritti delle copie di fatto costituisce un valore aggiunto su un tema che ci vede fanalini di coda in tutta l’Europa occidentale.

Gli interessi che nei prossimi anni (con l’Expò) ruoteranno attorno a Milano sono enormi ed è quindi facile immaginare che la prossima primavera lo scontro politico con il candidato del centro destra (chiunque sia) sarà durissimo.

Sarà essenziale arrivare a quell’appuntamento con un candidato come Giuliano in grado di suscitare speranze ed entusiasmo nei tanti che in questi anni, anche a sinistra, delusi e amareggiati si sono rifugiati nell’astensionismo.

Vittorio Agnoletto

Milano: uniti alle elezioni comunali. Per battere le destre

5 nov

Appello promosso dall’Associazione  “Adesso basta!”

Siamo donne e uomini milanesi, rappresentanti di organismi della società civile, socialmente, culturalmente e politicamente impegnati. Vogliamo che la sinistra e l’unità delle forze migliori della società milanese siano considerati “ beni comuni.”
Milano, si è sempre detto, è il laboratorio politico sia delle cose migliori che delle cose peggiori, che poi si irradiano nel resto d’Italia. Dal  1992  Milano è governata dalle destre.
E’ possibile che la città della grande tradizione illuminista, del riformismo cattolico e socialista, del movimento operaio, dell’accoglienza e della buona amministrazione, della cultura e della solidarietà,  sia oggi in preda al malaffare delle tangenti e dell’economia criminale, agli impulsi razzisti e  xenofobi e allo scempio della speculazione edilizia?
E’ possibile che Milano  assista inerte all’aggressione al proprio territorio, alla desertificazione produttiva , al dilagare di  volgarità e di quotidiana inciviltà ?
E’ tempo di protagonismo e  assunzione collettiva di responsabilità, da parte delle persone pulite ed oneste  della nostra città, delle associazioni, dei movimenti, delle forze sindacali e politiche che si oppongono a tale stato di cose e che desiderano progettare il futuro .
A Milano è possibile vincere , dobbiamo sconfiggere le destre e il malgoverno. Dobbiamo affermare un’idea alternativa, per valori e programma , alla Milano della Moratti, di Salvini e di De Corato .
Un’ ampia coalizione è in grado di candidarsi a governare la città.
Dobbiamo parlare con tutte e tutti , riconquistare il consenso e la fiducia della vasta area dell’astensione , proporre un’ idea alta e nobile della politica . Dobbiamo rappresentare quel “popolo dei banchetti “ che ha raccolto decine di migliaia di firme nella nostra città per il referendum “ acqua pubblica”e dare continuità alla domanda di unità che si è espressa  nella manifestazione del 2 giugno , in difesa della Costituzione.
Per queste ragioni e con questo spirito esprimiamo la convinzione  che un percorso elettorale comune delle sinistre (FdS, SeL e altre liste o formazioni politiche), dei movimenti e delle associazioni, con un’unica lista, sia una condizione ineludibile per restituire fiducia e voglia d’impegnarsi alla sinistra, sociale e politica, e alle singole persone. Per rilanciare idee e speranze, fermezza antifascista.
Per contrapporre bellezza e cultura al degrado delle periferie abbandonate, per riconquistare dignità, per riaffermare i diritti di tutti contro la prepotenza di pochi. Per favorire così una grande partecipazione dal basso e l’ auspicata unità delle forze di sinistra e di centrosinistra . Per vincere.

Vittorio Agnoletto (medico), Piero Basso, Edoardo Bai (medico), Nerina Benuzzi ( Camera del lavoro – Cgil), Roberto Biorcio (docente universitario), Edgardo Bonalumi, Franco Calamida (giornalista), Luigi Campolo (medico), Manuela Cartosio (giornalista), Bruno Cartosio ( docente universitario), Cristina Cattafesta ( Cisda), Josè Luis Del Roio (storico), Andrea Di Stefano (direttore  della rivista Valori) , Roberto Giudici ( Fiom –Cgil) , Teresa Isenburg ( docente univeritario), Corrado Mandreoli (Cgil) , Massimo Florio (docente universitario) ,Massimo Gatti (consigliere provinciale) , Antonio Lareno (Camera del lavoro – Cgil) , Francesco Lauria  informatico), Dora Maffezzoli (Cgil), Maurizio Lauro (insegnante), Giulio Leghissa (medico) , Giuseppe Liverani (editore) , Luca Mangoni (Elio e le Storie tese), Rolando Mastrodonato (Vivi e progetta un’ altra Milano), Maria Grazia Meriggi (docente universitario), Emilio Molinari (contratto mondiale dell’acqua ) , Arnaldo Monga (Usb) , Anna Miculan ( avvocato) , Paolo Cagna Ninchi , Paolo Pinardi ( il ponte.it) , Ester Prestini ( insegnante ) , Roberto Prina ( rete dei comitati milanesi) , Giorgio Riolo (Punto Rosso) , Basilio Rizzo (consigliere comunale), Sergio Serafini (radio popolare) , Josè Luis Tagliaferro (NuestrAmerica) , Manlio Truscia (illustratore), Mario Vegetti (docente universitario), Tommaso Vitale (docente universitario) .

Per adesioni  :  pr@puntorosso.it  e  adessobastaxx@gmail.com   (www.adessobasta.it)

Uniti alle elezioni comunali. Per battere le destre.

13 ott

- Appello promosso dall’Associazione “Adesso basta!” -

Siamo donne e uomini milanesi, singole persone e rappresentanti di organismi della società civile, socialmente, culturalmente e politicamente impegnati. Vogliamo che la sinistra e l’unità delle forze migliori della società milanese siano considerati “ beni comuni.” Milano, si è sempre detto, è il laboratorio politico sia delle cose migliori che delle cose peggiori , che poi si irradiano nel resto d’Italia.

Dal  1992  Milano è governata dalle destre.

E’ possibile che la città della grande tradizione illuminista, del riformismo cattolico e socialista, del movimento operaio, dell’accoglienza e della buona amministrazione, della cultura e della solidarietà ,  sia oggi in preda al malaffare delle tangenti e dell’economia criminale, agli impulsi razzisti e  xenofobi e allo scempio della speculazione edilizia ?

E’ possibile che  Milano assista inerte all’aggressione al proprio territorio, alla desertificazione produttiva , al dilagare di  volgarità e di quotidiana inciviltà ?

Occorre una chiamata al protagonismo e all’ assunzione collettiva di responsabilità da parte delle persone pulite ed oneste della nostra città,delle associazioni,dei movimenti,delle forze sindacali e politiche che si oppongono a tale stato di cose.

A Milano è possibile vincere , dobbiamo sconfiggere le destre e il malgoverno . Dobbiamo affermare un  idea alternativa , per valori e programma  alla Milano della Moratti, di Salvini e di De Corato . Una ampia coalizione è in grado di candidarsi a governare la città. Dobbiamo parlare con tutte e tutti , riconquistare il consenso e la fiducia della vasta area dell’astensione , proporre un’idea alta e nobile della politica . Dobbiamo rappresentare quel “popolo dei banchetti “ che ha raccolto decine di migliaia di firme nella nostra città per il referendum “ acqua pubblica”. Dobbiamo dare continuità alla domanda di unità che si è espressa  nella manifestazione del 2 giugno , in difesa della Costituzione.

Per queste ragioni e con questo spirito esprimiamo la convinzione  che un percorso elettorale comune, con un’unica lista delle sinistre (FdS, SeL e altre liste o formazioni politiche) , dei movimenti e delle associazioni, sia una condizione ineludibile per restituire fiducia e voglia d’impegnarsi alla sinistra, sociale e politica, e alle singole persone.

Per rilanciare idee e speranze, fermezza antifascista. Per contrapporre bellezza e cultura al degrado delle periferie abbandonate, per riconquistare dignità , per riaffermare i diritti di tutti contro la prepotenza di pochi. Per favorire così una grande partecipazione dal basso e l’ auspicata unità delle forze di sinistra e di centrosinistra . Per vincere.

Vittorio Agnoletto (medico), Piero Basso, Edoardo Bai (medico)  Roberto Biorcio (docente universitario), Edgardo Bonalumi, Franco Calamida (giornalista), Luigi Campolo (medico),  Manuela Cartosio (giornalista) , Bruno Cartosio (docente universitario) , Cristina Cattafesta (Cisda) , Roberto Giudici (Fiom –Cgil ) , Teresa Isenburg (docente univeritario) , Corrado Mandreoli ( Cgil), Massimo Florio (docente universitario) ,Massimo Gatti (consigliere provinciale ), Antonio Lareno (Camera del lavoro – Cgil) , Francesco Lauria ( informatico), Maurizio Lauro (insegnante) , Giulio Leghissa (medico), Luca Mangoni (Elio e le Storie tese) Rolando Mastrodonato ( Vivi e progetta un’ altra Milano), Maria Grazia Meriggi (docente universitario) , Emilio Molinari ( contratto mondiale dell’acqua), Arnaldo Monga (Usb) , Anna Miculan ( avvocato), Paolo Cagna Ninchi, Paolo Pinardi (il ponte.it) , Ester Prestini ( insegnante), Roberto Prina (rete dei comitati milanesi) , Giorgio Riolo ( Punto Rosso), Basilio Rizzo ( consigliere comunale), Jose Luis Tagliaferro (NuestrAmerica), Manlio Truscia (illustratore), Mario Vegetti (docente universitario) .

Per adesioni  :  pr@puntorosso.itadessobastaxx@gmail.com (www.adessobasta.it)