Vittorio Agnoletto a Metro Regione, Radio Popolare, 2 febbraio 2021

Quando la situazione è grave e non si è capaci di fronteggiarla con risposte efficaci, è meglio affidarsi ai miracoli. Questa è stata ed è ancora oggi, la filosofia della giunta lombarda.

A marzo, quando le rianimazioni scoppiavano e si assisteva ad una crescita spaventosa dei contagi, anziché riaprire gli ospedali pubblici chiusi nei mesi precedenti, l’allora assessore Gallera annunciava che, in una settimana, sarebbe stato costruito un ospedale in Fiera che avrebbe ospitato 400 posti di terapia intensiva. A compiere il miracolo era stato chiamato Guido Bertolaso. Com’è finita lo sappiamo, circa venti milioni di euro buttati per una struttura costruita fuori tempo massimo, che ha ospitato una manciata di persone assistite da personale sanitario sottratto ad altri ospedali. 

Sono passati dieci mesi, la Lombardia è in ritardo sulle vaccinazioni e annuncia che gli ultraottantenni saranno vaccinati solo a fine marzo; cresce la polemica, ed ecco che viene nuovamente convocato Guido Bertolaso che, questa volta insieme a Letizia Moratti, annuncia il nuovo miracolo: entro giugno tutti i dieci milioni di lombardi saranno vaccinati!

Per raggiungere questo obiettivo sarebbe necessario vaccinare da oggi a giugno ogni giorno oltre 130.000 cittadini, sei volte di più del numero massimo di persone fino ad ora vaccinate in un giorno, sarebbe inoltre necessario avere da subito a disposizione la certezza della disponibilità dei vaccini ed un calendario con le date precise dei rifornimenti in arrivo. Ma la situazione non è questa.

Bertolaso cita come esempio i 5 milioni di persone vaccinate in Gran Bretagna negli ultimi due mesi, dimenticandosi di dire che in quel Paese il governo ha scelto di praticare, per ora, solo una vaccinazione, rimandando il secondo richiamo: una scelta criticata dalle istituzioni sanitarie internazionali e che garantirebbe un’efficacia molto, ma molto, limitata.

 Ma le promesse, si sa, non costano nulla. Mentre altissimi sono già stati, fino ad ora, i costi in vite umane pagati dai cittadini e dalle cittadine lombarde a causa dell’incapacità e dell’irresponsabilità della giunta regionale.  L’unico miracolo del quale avremmo veramente bisogno sarebbero le dimissioni della giunta Fontana.

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