28 aprile. Oggi vengono commemorate in tutto il mondo le vittime dell’amianto: secondo l’OMS muoiono ogni anno nel mondo 107.000 persone, oltre 4.000 in Italia, 125 milioni sono le persone affette da patologie asbesto correlate: sono morti che “non fanno rumore”,

AIEA ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO
COMUNICATO STAMPA
“Non possiamo più attendere e facciamo appello ai ministri Roberto Speranza e Sergio Costa: affinchè si agisca al più presto su una doppia emergenza Covid 19, finora gravemente “oscurata” : la salute degli ex lavoratori esposti amianto e le bonifiche da amianto per le scuole, per cui sono stati stanziati 385 milioni di euro lo scorso 14 gennaio e di cui non sappiamo nulla. Riteniamo sia arrivato il momento: se non ora quando?”, ha dichiarato Maura Crudeli, presidente nazionale AIEA. Oggi, sono state annullate tutte le iniziative pubbliche previste, ma la battaglia per la tutela dei lavoratori esposti amianto e per il riconoscimento dei loro diritti è più forte che mai, proprio in un momento così difficile e drammatico per tutti.
AIEA con un lettera inviata al ministro Speranza, chiede l’attivazione di un protocollo speciale di sorveglianza specifico e urgente per i lavoratori ex esposti amianto, perchè presentano una più alta possibilità di ammalarsi. “La maggior parte di queste persone soffre di interstiziopatie polmonari, di asbestosi e placche pleuriche, che aumentano il rischio di mortalità in caso di contatto con il Covid 19.- ha sottolineato Sabina Contu, segretaria nazionale e avvocata- Hanno già pagato abbastanza, contraendo gravi patologie sui luoghi di lavoro, per mancanza di tutela, come invece previsto dalla normativa e dalla legge 257 del ’92. Per questi lavoratori è necessario prolungare il lockdown, anche a tutela della salute di tutti. Evitare e prevenire l’infezione da Covid 19 in questi soggetti particolarmente fragili e di vitale importanza”.
Oggi vengono commemorate in tutto il mondo le vittime dell’amianto: secondo l’OMS muoiono ogni anno nel mondo 107.000 persone, oltre 4.000 in Italia, 125 milioni sono le persone affette da patologie asbesto correlate: sono morti che “non fanno rumore”, uccisi dal mesotelioma, la più grave delle patologie da amianto, sempre mortale. E 30 milioni circa sono le tonnellate di amianto ancora presenti in Italia, nelle scuole, negli ospedali, negli edifici pubblici, nell’ambiente.
“E’ un pericolo immanente- ha aggiunto Maura Crudeli- ma oggi poniamo l’esigenza ineludibile di intervenire per la sua rimozione a partire dalle scuole, ci sono i soldi, che cosa si aspetta? Le scuole sono chiuse da mesi e lo resteranno certamente fino a settembre, ci sono tutte le condizioni per avviarne la rimozione: occorre garantire un’ambiente libero da questo minerale, presente come cemento-amianto in mille forme, coperture, tetti, manufatti vari, pavimentazione: c’è la salute dei nostri figli da salvaguardare e di tanti lavoratori della scuola”.

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