Qualche nostalgico del fascismo e di Mussolini c’è sempre stato. La gravità di quanto è avvenuto oggi a Milano è il senso di impunità che albergava in coloro che inneggiavano al duce, certi delle protezioni garantite da ministri amici animati dalle medesime convinzioni. I valori e la storia dell’antifascismo sono alla base della libertà della quale ognuno di noi può beneficiare, ma la maggioranza dei nostri concittadini non pare esserne consapevole.

Mi preoccupano i gruppi fascisti, ma mi preoccupa e mi indigna la tolleranza istituzionale, le sentenze di quei magistrati che ritengono il saluto romano una libera manifestazione di pensiero come tante altre, mi preoccupano gli indifferenti che privi di qualunque memoria storica non mostrano alcuna indignazione.

Mi preoccupano quei leader politici che per calcolo elettorale oggi a parole difendono il 25 aprile ma da oltre un anno governano con chi difende Casa Pound.

A noi tutti il compito di non dimenticare, di trasformare la memoria in un progetto per il futuro; ci vediamo, come ogni anno, tra qualche ora ai Bastioni di Porta Venezia..

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