Conosco Stefano Vella da trent’anni, da quando collaboravamo nella lotta contro l’AIDS, abbiamo condiviso molte battaglie, poi, più avanti negli anni, abbiamo anche avuto opinioni differenti, sempre con il massimo rispetto. Oggi Stefano ha fatto una scelta giusta e coraggiosa che va sostenuta.
In momenti come questi è fondamentale che a pronunciarsi siano anche persone che ricoprono un ruolo pubblico, in vari settori della società, e che, indipendentemente dalle loro simpatie politiche, esplicitino una ribellione della loro coscienza. Se esiste, è ora che la tanto citata, e spesso a sproposito, società civile, deve prendere la parola. Mettendo a rischio anche la propria collocazione sociale e professionale.
Nella Storia di ogni Paese ci sono momenti nel quale il silenzio non è meno grave dell’aperto sostegno a chi sta calpestando i fondamentali diritti umani e ogni forma di Stato di diritto ( e non mi riferisco ovviamente solo alla vicenda della nave Diciotti).
Noi attivisti continuiamo come sempre nel nostro impegno, ma non è sufficiente, in gioco c’è il futuro prossimo del nostro Paese. E’ urgente che ognuno si assuma la propria responsabilità, esprimendo pubblicamente il proprio pensiero. Oggi Stefano Vella ha espresso le sue idee e ne ha tirato le conseguenze. Lo ringrazio..
Nave Diciotti. Si dimette il presidente di Aifa Stefano Vella: “Intollerabile che persone siano trattate in questo modo nel nostro Paese”

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