La situazione dei rifugiati sta precipitando velocemente in particolare in Liguria.

Dopo la visita di Alfano a Ventimiglia, sabato scorso, il dispositivo repressivo si è intensificato. Sono più frequenti da lunedì i rastrellamenti violenti, continuano gli episodi di tortura per obbligare i profughi a farsi identificare.

Abbiamo le testimonianze di manganellate, pinzate nei genitali e scariche elettriche. Negli ultimi giorni un ragazzo ha tentato il suicidio dopo le vessazioni ricevute. Un altro, per impedire il finger printing, ha bevuto la bottiglia dell’inchiostro riuscendo poi a scappare dall’ospedale dove era stato ricoverato per la lavanda gastrica. Da quel momento anche l’ospedale è piantonato.

La frontiera, dopo essersi estesa fino alla caccia all’uomo in tutta la Costa Azzurra, si sta mostrando nella sua estrema brutalità in Italia. Lo Stato ha bisogno di dimostrare alla Francia e all’Austria di essere in grado di gestire i migranti che attraversano l’Italia per andare a nord, garantendo che nessuno possa avvicinarsi ai confini con l’intenzione di oltrepassarli illegalmente, giustificando chiusure e controlli doganali.

Come scrive Repubblica di Genova:

Ventimiglia, migranti respinti in blocco e sgomberati, via in aereo da Genova

In 50 presi al valico di Ventimiglia sono stati imbarcati su un volo delle Poste per altre destinazioni. Operazione congiunta Italia-Francia al confine: è il “piano Alfano” (http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/05/12/news/ventimiglia_migranti_respinti_in_blocco_e_sgomberati_via_in_aereo_da_genova-139647905/)

Gli accordi con la Turchia e la guerra in Libia sono gli antefatti delle deportazioni che l’UE sta preparando. Il modello è quello del Migration Compact ideato del governo Renzi: moltiplicare le frontiere, non farli arrivare.

Come le prigioni libiche e i campi di concentramento centrafricani sono fondamentali per la tenuta del sistema Hotspots, i rastrellamenti sui treni in tutta la Liguria sono indispensabili alla tenuta del sistema frontiera.

A Ventimiglia è in atto una vera e propria caccia all’uomo.

Uomini, donne e bambini senza i “documenti giusti”, che già dormivano per strada in condizioni disumane, vengono ora ufficialmente banditi dalla città. Sono loro la preda della caccia, i “criminali”.

Nell’ultima settimana hanno fatto sparire migranti a gruppetti e nessuno riusciva ad averne notizia. Ieri mattina molto presto hanno caricato dei pulman alla frontiera alta, dei militanti noborders che monitoravano la situazione sono stati fermati e in seguito rilasciati. Appena avuta la conferma dello spostamento verso Genova alcuni di noi si sono mossi verso l’aeroporto, dove sapevamo sarebbe avvenuta la deportazione. I pochi riusciti ad arrivare sono stati identificati, qualcuno tenuto giusto il tempo per non vedere l’arrivo e la salita dei ragazzi sull’aereo. Il giornalista, identificato anche lui, è riuscito però a filmare quel momento, e riprendere perfettamente l’aereo di Poste Italiane sui cui salgono, scortatissimi.

Come abbiamo già denunciato precedentemente Poste Italiane ha questa compagnia aerea, Mistral Air, che, oltre a spedire pacchi, collabora attivamente con il Ministero degli Interni, impegnandosi nella deportazione di persone.

E’ stato difficile aggiornarsi e muoversi tempestivamente, purtroppo ci aspettiamo che verranno fatte altre mosse come questa nei prossimi giorni, e cercheremo di far viaggiare velocemente le notizie e chiediamo diffusione d’informazione e solidarietà soprattutto fra chi può sul momento muoversi.

Stare in silenzio di fronte a questi rastrellamenti, alle identificazioni massicce, alla distribuzione di fogli di espulsione e alle deportazioni è accettare un regime razzista. Criminalizzare queste persone, lasciare che su di loro si usi la forza è inaccettabile e disumano.

E’ la tanatopolitica liberista o “postmoderna” che l’Europa ha deciso di praticare dando anche al dittatore Erdogan 6 miliardi che intende usare per costruire new towns (perché è anche in dominus dell’immobiliare della Turchia). E il 23-24 maggio l’ONU organizza a Istanbul il summit mondiale dell’Umanitario dando a questo dittatore la tribuna per vantarsi di accogliere più di tutti … si sa che sta rapinando i siriani ricchi, fa traffici con l’ISIS e legittima la schiavizzazione dei profughi poveri.

Diffondete notizie su tutto questo in ogni luogo, dal dove si vive, al lavoro o negli spazi, in ogni modo, con ogni forma venga in mente.

Importante rispondere in tanti alla chiamata al presidio sotto il municipio di Ventimiglia domenica 15 maggio h 17.

A Genova invece invitiamo all’appuntamento pubblico per Giovedì 19 alle 16.30 davanti alle Poste centrali

Basta tortura, Basta deportazioni
Presidio Permanente No Borders Ventimiglia : https://noborders20miglia.noblogs.org/

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