IN GRECIA VINCE IL NO, CON IL VOTO DETERMINANTE DEI GIOVANI, DEI DISOCCUPATI E DEI CETI POPOLARI.
UN PASSO AVANTI CONTRO LE POLITICHE DI AUSTERITY DETTATE DA FMI, BCE E COMMISSIONE EUROPEA.
LA GRECIA PARLA ANCHE A NOI: E’ POSSIBILE CAMBIARE. MA E’ NECESSARIO COSTRUIRE UNA SINISTRA AMPIA, PLURALE, NON SETTARIA, CAPACE DI ENTRARE IN SINTONIA CON CHI PAGA I PREZZI PIU’ ALTI DELLE POLITICHE LIBERISTE.

TSIPRAS VINCE NONOSTANTE  IL MONOPOLIO MEDIATICO DEL SI’. ORA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, LA CANCELLIERA TEDESCA E TUTTI COLORO CHE HANNO INTERFERITO NELLE VICENDE GRECHE APPOGGIANDO APERTAMENTE IL SI’, ANCHE CON L’OBIETTIVO POLITICO DI FAR CADERE IL GOVERNO TSIPRAS, DOVRANNO PER FORZA TORNARE A NEGOZIARE.

E’ STATO SCONFITTO ANCHE IL GOVERNO ITALIANO CHE CON RENZI HA ESPLICITAMENTE SOSTENUO IL SI GENUFLETTENDOSI ALLA MERKEL E OBBEDENDO ALLE RICHIESTE DEL SISTEMA FINANZIARIO E BANCARIO INTERNAZIONALE

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