Il popolo greco si è dato un governo che non accetta di rinunciare al senso originario della propria lingua, una lingua che con inedita capacità concettuale fondò i principi della democrazia per farne dono all’Europa intera, a tutto l’Occidente e oltre. Non lasciamo la Grecia sola. Sosteniamo il governo Tsipras. Non lasciamo che l’Europa burocratica al servizio dei finanzieri e delle élites bancarie sopraffaccia l’anelito di giustizia sociale che la Grecia incarna per tutti noi. Contrastiamo il regime di democratura economicista che si scrive austerità ma si legge macelleria sociale ovvero i privilegi dei pochi e la miseria dei ceti popolari e della classe media. Oggi tutti gli europei che credono nell’uguaglianza e nell’insopprimibile dignità della persona devono sentirsi greci perché anche se non ne sono consapevoli i loro ideali parlano greco.

MONI OVADIA

Vittorio Agnoletto, Mario Agostinelli, Piero Basso, Anna Camposampiero,
Franco Calamida, Parisina Dettoni, Leo Fiorentino, Massimo Gatti, Luca Gibillini, Emilio Molinari, Argyris Panagopoulos, Diego Parasole, Silvano Picardi, Basilio Rizzo, Erica Rodari, Anita Sonego, Guglielmo Spettante, Guido Viale.

 

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