Un insulto a chiunque abbia a cuore la democrazia ! Di quale cultura sia portatore De Gennaro l’abbiamo potuto sperimentare a Genova nel 2001. Forse alla fondazione Ansaldo organizzeranno corsi su come si costruiscono prove false, sulle tecniche migliori per torturare e massacrare cittadin inermi. Chiediamo l’immediata revoca di tale nomina.

Articolo sul blog di Marco Preve su Repubblica Genova

http://preve.blogautore.repubblica.it/2014/05/09/de-gennaro-alla-fondazione-ansaldo-schiaffo-a-genova/

De Gennaro alla Fondazione Ansaldo. Schiaffo a Genova

degeANsaldoCi sono alcune  poltrone che per opportunità, eleganza o buon gusto dovrebbero essere assegnate con cura. Quella della Fondazione Ansaldo, ad esempio. L’attuale presidente Luigi Giraldi annuncia il suo fine mandato e contemporaneamente ringrazia Gianni De Gennaro presidente Finmeccanica voluto da tutto l’arco parlamentare (con qualche inutile bercio della cosiddetta sinistra radicale) per aver accettato di prendere il suo posto. Gianni De Gennaro, per chi fosse arrivato ieri da Marte è stato il capo di quella polizia che con la sua truppa e le sue menti più raffinate è stata protagonista dello scempio democratico del G8 di Genova 2001 e della scuola Diaz. Macelleria messicana, false prove costruite per incastrare gli innocenti massacrati e infine dodici anni di coperture totali ai superfunzionari da parte dei vertici del Viminale e dei ministri che si sono succeduti. Nominare oggi De Gennaro, presidente Finemeccanica, alla guida di una Fondazione che ha solo una valenza culturale ma che è fortemente e profondamente genovese, rappresenta un colpo di spugna alla memoria, al dolore inferto a decine di innocenti,e alla <più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale> come ebbe a dire Amnesty International. LA Fondazione è stata creata anche dal Comune, quello che ha visto i tre sindaci succedutisi esprimere dure parole di condanna per le violenze perpetrate dalla Polizia. Chissà se il sindaco Doria avrà qualcosa da dire.Nel cda della Fondazione siedono persone come Andrea Ranieri storico sindacalista Cgil e Sergio Rossetti assessore in Regione con il Pd. Chissà se avranno qualcosa da dire.

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