La “saggia” lettera di Emilio Molinari, Basilio Rizzo, Piero Basso e Silvano Piccardi

Siamo ad un passo dal poter realizzare una speranza. Quel progetto da tutti noi perseguito di una unica lista, alternativa alla deriva renziana, all’astensionismo e al grillismo. Nessuno può permettersi di farlo fallire.

Nessuno e per nessuna ragione autoreferenziale, settarismo o tentazioni decisioniste. E’ troppo importante e lo è ancora di più per tutti coloro che in diversi modi, hanno contribuito a costruire quei movimenti che hanno attraversato la nostra società negli ultimi 15 anni: dai Forum sociali Mondiali, a Genova 2001 e Firenze 2002 fino al movimento dell’acqua e il referendum per l’acqua pubblica.

E’ un’opportunità unica e forse l’ultima. La costruzione di un unico polo asinistra è la condizione indispensabile per sottrarsi al tentativo praticato dalla legge elettorale Renzi/Berlusconi di fare terra bruciata di qualsiasi rappresentanza politico istituzionale non in linea con il pensiero unico liberista.

Noi ringraziamo: Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Luciano Gallino, Paolo Flores d’Arcais, Marco Revelli, Guido Viale: per aver dato corpo a questa speranza e averci ridato entusiasmo. Ma ora anche per voi è il momento della responsabilità.

Le modalità con cui perseguiamo un obbiettivo non possono divaricarsi con la visione di una società nuova in cui la partecipazione sia al centro. Sia nuova cultura, che non si sospende per nessuna ragione e non si elude. E’ questa la grande lezione del movimento dell’acqua e del referendum sull’acqua pubblica e il nucleare.

E’ stata la capacità di includere tutti compreso i partiti senza essere al carro di nessuno e tanto meno ostaggio di personalismi e personaggi.

E’ stata la capacità di sostituire all’immagine dei “leader” e del “centro dirigente”, con la grande partecipazione dal basso capace di attivizzare tutte le associazioni, i movimenti, le persone in tutti i territori Una grande lezione e una grande vittoria.

Molti di noi hanno firmato il vostro appello condividendo lo spirito e l’obiettivo di una lista Unica per Tsipras. Continueremo a sostenerlo.

Sentiamo però il bisogno di segnalarvi che alcune delle modalità con le quali si intende portarlo avanti, rischiano di allontanare l’unità proclamata, ma sopratutto è l’immagine centralizzatrice, che rischia di passivizzare e tarpare l’entusiasmo partecipativo più che mai necessario in questa difficile impresa.

Fermatevi un attimo e pensate: non vi sembra un po’ assurdo che mentre la politica screditata, accoglie o finge d’accogliere la spinta a partecipare che viene dalla società e fa le primarie, noi, il “nuovo soggetto” ci presentiamo con un direttorio giudice insindacabile?

E forse non è nemmeno un bene assecondare la cultura che va per la maggiore, di considerare una colpa l’aver fatto politica in questi anni.

A tutti è richiesto uno sforzo, ringraziamo perciò SEL e Rifondazione, per il loro rendersi disponibili a raggiungere l’UNITA’. Solo ricordiamo che eventuali tatticismi e furbizie non vanno in quella direzione, le mani devono visibilmente stringersi nello sforzo unitario.

Coscienti che queste elezioni sono per il nostro paese un passaggio storico: cambieranno tutto, questa è la realtà, “tutto il resto e vanità”

Infine ringraziamo Alexis Tsipras e gli chiediamo di utilizzare tutta la sua credibilità per unire, per rimuovere gli ostacoli e galvanizzare le speranze dei molti. O riusciamo a costruire una lista unitaria a sinistra, o il rischio che nessuno raggiunga il 4% in Italia diventa reale e anche il progetto politico di una alternativa in Europa risulterà monco.

Emilio Molinari (già presidente del Comitato Italiano del Contratto mondiale sull’acqua)

Piero Basso

Basilio Rizzo (presidente del Consiglio Comunale di Milano)

Silvano Piccardi

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