Ricevo da un mio amico turco e pubblico volentieri queste interessanti riflessioni. Vittorio


Ragioni

Taksim, nel municipio di Beyoğlu, è la zona della vita culturale dai tempi degli Ottomani. Un quartiere dove le persone hanno visto un film per la prima volta, dove portavano le ragazze quando ne avevano una, dove andavano per rimorchiare,volendo anche le puttane. Diciamo che è sempre stata la fucina della vita mondana sin dall’inizio, ma non solo roba erotica anche intellettuale. Tutte le manifestazioni vengono fatte lì. Anche in quel 1 maggio quando sono morte più di 40 persone nel 1977. Erdoğan ce l’ha a morte con Taksim perché quel quartiere è tutto quello che lui non è. Beyoğlu / Taksim sta venendo sistematicamente snaturato da questo governo. Prima hanno distrutto tutte le sale di cinema che appartengono alla storia della città. Due mesi fa la gente che cercava di salvare ultima e importantissima cinema è stata picchiata e aggredita dalla polizia in un modo allucinante. Tra i picchiati c’era anche Costa Gavras, il regista ormai pure anziano. Due anni fa, il comune un giorno ha deciso che i tavoli dei locali avevano invaso troppo le strade. Da un giorno all’altro hanno vietato di mettere i tavoli fuori locali. Ma non avvisando e dicendo “dal giorno tot”. Proprio con i vigili, letteralmente togliendo la sedia da sotto la gente. A Tarlabası, vecchio quartiere greco adesso ghetto dei curdi, dei transessuali, degli africani (e anche casa nostra) hanno tolto le case, alle gente danno una miseria, e li hanno forzati a vendere le loro case con l’oppressione. Dicevano che avrebbero ristrutturatole case senza abbatterle. Invece hanno raso al suolo un quartiere intero con case particolarissime esempi di liberty ottomano per fare case e uffici di lusso da milioni di dollari. Tutto questo appalto è stato dato alla famiglia di Erdoğan, al cognato. Questo progetto di cosiddetta pedonalizzazione di Taksim è stato rifiutato dalla Camera degli architetti, e dalla corte locale, ma Erdoğan continua a dire che farà come gli pare. Ormai è andato fuori di testa, non dicealtro, “le urne mi hanno autorizzato” come se l’altra metà del paese che non l’ha votato fossero delle pere, non dei cittadini. Quando le persone tranquillissime che dormivano al parco per non far tagliare gli alberi sono state aggredite dalla polizia brutalmente alle 5 di mattina mentre dormivano, è stata l’ultima goccia per tutti.

Ce l’ha con le universitàche non ricevono fondi da lui soprattutto METU, Hacettepe, Koç, spesso liminaccia, umilia i rettori, ne fa di tutti colori. Hanno cambiato il sistemadelle scuole elementari, cosi i bambini possono cominciare ad andare allescuole da imam a tenera età di 10 anni. Ci sono state proteste ma non ha datoretta a nessuno. Poi l’aborto, la storia che bisogna fare tre figli e che ilposto della donna è la casa, le donne sono scese per le strade ma non ha dettoretta a nessuno, ha fatto passare le leggi come voleva. Sgrida i genitori deisoldati morti, sgrida il contadino che si lamenta di non poter prendere ilvalore del suo lavoro, non fa altro che riempire le proprie e le tasche deisuoi amici. Ultimamente va giù duro con l’alcol, dice che non vietano ma regolanocome nei paesi europei ma in questo momento non si può servire alcol in uncatering, che vuol dire tipo i gala dei film, le conferenze, roba con cateringnon può servire alcol, se sei vicino alle scuole, alle moschee non ti dannolicenza per venderlo, trovami un posto dove non c’è una moschea o una scuolanelle vicinanze, se c’è, mette lui una moschea e non se ne parla più, non sivende alcol dopo le dieci, le aziende di vino o bevande alcoliche non possono farsipubblicità alla televisione, sui giornali, riviste, niente, non possonosponsorizzare eventi culturali, alla fine i cosiddetti regolamenti sono ildivieto di alcol detto alla Erdoğan. Vuole separare la gente nei traghetti,metro etc. donne da una parte, uomini dall’altra, dice che non gli piace vederei ragazzi seduti cosi vicino e neanche al popolo piace! Vai a capire chi è quelpopolo. Poi c’è la vendita di tutte le risorse del paese a due lire ai suoiamici; ha fatto passare a mezzanotte una legge prima di partire per l’Americadove si dà il permesso alle aziende stranieri di cercare petrolio in Turchia eapre anche le zone forestali per questo tipo di ricerca e siccome voglionoincoraggiare gli investimenti, questi non devono neanche pagare le tasse. La Turchiaè il paese con la benzina più cara del mondo e in fretta proprio di notte diamoai stranieri cioè agli americani, gratis, quel poco che abbiamo. Vogliamo parlaredella Siria? La politica di Erdoğan non è condivisa da nessuno, nessuno vuole chela Turchia intervenga sulla questione e si sa che Erdoğan fa il giocodell’America lì in Siria[1].Tra speculazione edilizia, vendita e maltrattamento delle risorse, pessimirapporti con i vicini, arroganza, e risposte che non rispondono alla dignitàdel cittadino, “regolamenti” su alcol, scuole, questione femminile,giornalisti, studenti, intellettuali, politici, soldati in carcere senza unmotivo preciso… alla fine non c’è un tasto che non sia toccato dallaprepotenza di questo uomo. Per rispondere alle critiche sull’alcol ha risposto”Vi vanno bene le leggi che sono state fatte da due alcolizzati e io chepenso alla vostra salute non vi va bene” chiaramente i due alcolizzatisono Atatürk e Inönu. La violenza contro la gente indifesa del parco ha fattoscattare il pulsante “Basta” fra la gente da sinistra a destra, ognuno ha unmotivo per non potere sopportare oltre.

Gül ha detto chequeste proteste non sono come Tahrir ma come Occupy Wall Street o come la Spagna.In realtà sono tutte e due. A Istanbul, a Gezi park c’è un’aria da Occupy WallStreet. La polizia si è ritirata, la folla rimane, ma niente scontri. Invece aBeşiktaş, dove c’è quello che Erdoğan chiama “la mia residenza” valedire il palazzo di Dolmabahçe, ci sono scontri molto duri di notte. Ankara èzona di guerra di sera, e anche in altre città di ci sono scontri molti duri. Igiornali e canali tv hanno cominciato a pubblichicchiare un po’ di cose da duegiorni dopo le critiche e le campagne contro la banca del gruppo Doğuş, che è anchepropretario del canale telvisivo NTV.

La gente èorganizzatissima. Si avvisano a vicenda su quali strade fare, dove la polizia aggredisce,dove scappare, dove trovare una connessione internet, dove ci sono dottori cheaspettano i feriti, la gente lascia i portoni cosi quelli della residenzapossano scappare, alberghi di cinque stelle aprono le loro porte alla gente, glialbi delle professioni, architetti, medici, avvocati lavorano moltoorganizzati. i medici hanno chiesto alla polizia di rendere pubblica la formuladei gas che usano perché pensano che vengono usati materiali illegali con lungadurata. Tutti raccolgono materiale visivo, ma anche bombole vuote, cose sparatedalla polizia, evidenze che dimostrano le illegalità delle forze della polizia.Oggi a Rize è successo il primo scontro fra civili, quelli che Erdoğan dicevadi poter trattenere con grande difficoltà, guardacaso il primo episodio viene dallacittà di Rize, la città di Erdogan.[2]

È molto importante appoggiarequello che succede in Turchia, per favore cercate di mantenere l’attenzione.

Prospettive! Non loso. Ma io direi carpe diem e godere il momento di risveglio di questa gente chenon si capiva come sopportasse tutta questa oppressione e ingiustizia.

Ah, tra la gente cheribella ci sono anche attori e soprattutto il cast di una telenovela con cuiErdogan un paio di mesi fa si era incavolato alla grande dicendo che la devonotogliere dal canale, che il regista produttore si deve vergognare etc etc. Unatelenovela che viene trasmessa in una dozzina di paesi e ha top rating inTurchia. Il cast ha cancellato le riprese per poter andare in piazza. Ecco chic’è per le strade.

[1] SullaSiria c’è la vicenda di Reyhanli. Quasi un mese fa c’è stata questa esplosionedi due autobombe con 50 morti. Il governo Turco ha accusato i siriani, mamoltissimi in Turchia pensano a una matrice del tutto interna, se nonaddirittura a un incidente “voluto”. Fatto sta che non si sa nullasulle indagini.

[2]Rize è una città sul Mar Nero. Tradizionalmente il Mar Nero è zona ultranazionalista, e adesso ultra AKPese. A Rize c’è la sede di un sindacatoche ha lanciato lo sciopero di due giorni in risposta alle provocazioni della polizia e del governo, Ieri si è radunata una folla di militanti AKP fuori delpalazzo intrappolando i sindacalisti all’interno, in un vero assedio, Lapolizia si è guardata bene dall’intervenire, restando in zona a osservare. Lasituazione si è sbloccata con l’intervento della gendarmeria, che ha fatto uscire i sindacalisti.

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