Una lista per i beni comuni e contro la dittatura della finanza.

Domenica 16 dicembre dalle ore 14 alle 19,30 presso la Camera del Lavoro in c.so di Porta Vittoria 43 si svolgerà la prima assemblea pubblica di tutti coloro che, a Milano e Provincia, hanno aderito o intendono aderire all’appello “Cambiare si può ”  (www.cambiaresipuo.net ) per la formazione di una lista alla prossime elezioni politiche che rimetta al centro i diritti delle persone e non i mercati.
Le adesioni all’appello lanciato ai primi di novembre da settanta personalità del mondo della cultura, del lavoro, dell’associazionismo con primo firmatario Luciano Gallino, continuano a crescere e coinvolgono oltre singoli cittadini, numerose realtà della società civile, dell’associazionismo, comitati territoriali e le forze politiche che si contrappongono alle politiche liberiste.

Tra gli obiettivi qualificanti dell’appello troviamo: la riconversione ecologica dell’economia, la tutela del lavoro, il sostegno alla scuola pubblica, l’uso più intelligente dei fondi pubblici attualmente sprecati per grandi opere inutili, la difesa dei beni comuni come l’acqua, la ricontrattazione del  debito, la ricerca di una alternativa alle politiche dei sacrifici e del fiscal compact imposte dalla Banca centrale europea e dalla Commissione Europea, il sostegno ai referendum per l’articolo 18 e sull’articolo 8 e una riforma delle pensioni che crei le condizioni per una vita dignitosa per tutti.  Un esempio della potenziale forza di questi obiettivi si è manifestata con la storica vittoria referendaria a difesa dei beni comuni come l’acqua pubblica.

“Cambiare si può” intende costruire dal basso, con il coinvolgimento diretto di tutti i cittadini, attraverso meccanismi democratici e partecipati, una lista in grado di contrapporsi a tutte quelle forze politiche che appoggiano e hanno appoggiato il governo Monti che ha esteso e approfondito quelle pratiche di spoliazione dei lavoratori e di distruzione del welfare iniziate dal governo Berlusconi.

Il 16 dicembre discuteremo come realizzare sul nostro territorio gli obiettivi indicati nell’appello “Cambiare si può”, e le modalità democratiche con le quali operare per  la formazione delle liste e  la scelta del simbolo. Tutte le nostre iniziative e la campagna elettorale saranno autofinanziati.

CAMBIARE SI PUO’ !

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