Milano, 12 novembre. Siamo di fronte ad una non notizia: non solo non c’è alcun nuovo vaccino contro l’AIDS, ma questo annuncio pubblico amplificato dalla principale rete televisiva rischia solo di produrre illusioni.
Per la prima volta in oltre vent’anni di lavoro sull’AIDS concordo pienamente con il prof. Aiuti, dal quale nei decenni passati mi hanno diviso anche polemiche pubbliche molto forti e con il quale mi trovo su sponde culturali completamente differenti. Ma la scienza ha le sue regole e non si possono ignorare. Sarà forse anche perché ambedue in questo momento siamo esterni non solo a questa sperimentazione, ma anche alla corsa per i finanziamenti pubblici….
Annunci simili sono irresponsabili perché diffondono la convinzione che l’AIDS è ormai stato sconfitto, abbassando così l’attenzione alla prevenzione e facendo aumentare comportamenti a rischio
Non c’è alcun nuovo vaccino, si sta parlando di dati parziali che eventualmente tra diversi anni potranno solo portare ad un nuovo farmaco da somministrare insieme agli antiretrovirali a persone già sieropositive.
Vaccino significa invece un prodotto che viene somministrato a persone sane perché non s’infettino. Questo era l’obiettivo dichiarato oltre dieci anni fa quando questa ricerca ha avuto inizio, oggi invece si parla al massimo di un futuro prodotto da assumere insieme alle terapie per chi è già infettato.
La ricerca sulla Tat ha già raccolto numerose critiche a livello internazionale da settori importanti del mondo scientifico, alla conferenza mondiale sull’AIDS lo scorso luglio a Vienna in nessuna delle principali sessioni si è parlato di questa ricerca.
Forte è l’impressione che attraverso la grancassa mediatica odierna si cerchi solo di ottenere nuovi finanziamenti sulla spinta dell’emotività per una ricerca che andrebbe analizzata molto più attentamente.

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per offrirti un migliore servizio. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi