Il governo si è affrettato a dichiarare che siamo di fronte a un calo del consumo di stupefacenti ma la realtà è più complessa.
Se infatti si osservano attentamente le caratteristiche del calo dei consumi, annunciato oggi nella relazione annuale sulle droghe, si scopre che non si modifica l’uso delle sostanze da parte dei consumatori abituali, ma a diminuire è soprattutto l’uso voluttuario e saltuario che, a causa della crisi economica, viene sostituito dall’alcool, accessibile a prezzi molto inferiori.
Come mai contro l’alcool non è stato fatto nulla, nemmeno una campagna di sensibilizzazione, mentre centinaia di persone, anche giovanissime, continuano a subire processi per il possesso di pochi grammi di cannabis?
La risposta è semplice e va ricercata nel peso enorme della forte lobby dei produttori di alcoolici. Ovviamente tacendo su tutto questo Berlusconi ha dichiarato che è tutto merito del suo governo e delle politiche proibizioniste di Giovanardi. Nulla di più falso.
Il solo risultato della politica proibizionista di questo governo è la cancellazione, unico Paese in Europa occidentale, delle politiche di riduzione del danno,con ulteriore peggioramento della vita dei tossicodipendenti e delle loro condizioni di salute. Come da tempo denunciano gli operatori dei servizi pubblici per le tossicodipendenze, nell’indifferenza di tutti.

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