«Esprimo le mie condoglianze ai famigliari dei due militari morti in Afghanistan e auguro una pronta guarigione ai feriti – dichiara Vittorio Agnoletto, ex eurodeputato del gruppo della Sinistra Europea – Chiedo al governo di rispettare la volontà di pace manifestata anche ieri da oltre centomila persone alla Perugia-Assisi. I nostri militari continuano a morire in Afghanistan per difendere un governo corrotto, pieno di narcotrafficanti e signori della guerra, in un clima di impunità e illegalità, anche nel corso delle ultime elezioni.

Esiste invece una società civile a cui bisognerebbe far riferimento per un vero percorso di pace e democratizzazione: in primis le donne afghane dell’associazione Rawa e Malalai Joya, la giovane parlamentare democratica che da anni difende i diritti del popolo afghano.

È invece ancora più scandaloso che in un periodo di crisi economica come questo si spendano 455 milioni di euro nei primi dieci mesi del 2009 per mantenere la missione in Afghanistan, con 3227 militari, mentre nello stesso anno sono stati stanziati, nei due decreti di proroga delle missioni italiane all’estero, solo 73 milioni per la cooperazione. I soldi degli italiani, in un momento come questo, andrebbero spesi meglio: non certo per mantenere una missione di guerra che continua a provocare morti tra i nostri connazionali e i civili afghani».

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