Su mia richiesta Cornelia Ernst, membro della Commissione Libertà civili dell’Europarlamento, eurodeputata del Gue, il gruppo della Sinistra europea del quale anch’io ho fatto parte nel mio mandato di parlamentare, presenterà domattina un’interrogazione urgente a Commissione e Consiglio per chiedere di far luce sulla presunta richiesta di Trenitalia al suo personale di bordo di indicare eventuali viaggiatori di etnia Rom. Se venisse confermata la notizia diffusa oggi, infatti, saremmo di fronte a numerose violazioni del diritto e delle normative europee: la Carta dei diritti dell’Unione Europea e la direttiva n.43 del 2000, contro le discriminazioni etniche e razziali, che “attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica”, per la quale non a caso l’Italia è stata messa sotto procedura d’infrazione; solo per citare le due fonti più importanti, oltre alle tante risoluzione dell’emiciclo di Bruxelles contro le discriminazioni. Ogni tentativo di “schedare” i cittadini Rom è in contrasto con le direttive comunitarie e con gli accordi internazionali sui diritti umani: ci rivolgiamo alle istituzioni europee affinchè ne chiedano ufficialmente conto a Trenitalia.

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