Chiedo al Comune di Milano di sospendere l’annunciato sgombero del campo rom in zona Forlanini, annunciato per domani mattina. Stiamo parlando di una quindicina di persone, tra giovani adulti soli, anziani, una famiglia con la madre incinta e una bimba di nove mesi, ormai giunta al suo settimo sgombero, e un nucleo familiare coi figli in Romania. Sono persone seguite da alcuni cittadini della zona, che hanno formato un gruppo di sostegno e che si occupano degli aspetti umanitari e di facilitare un inserimento lavorativo. De Corato continua la sua crociata contro i Rom: capisco che in campagna elettorale il centro destra non possa rinunciare alla propaganda e a cavalcare l’onda del razzismo e della xenofobia, ma non è più tollerabile lasciare per strada, senza un ricovero né un posto dove stare, donne e bambini. Solo pochi giorni fa è morto un ragazzino in un campo rom: l’amministrazione comunale si renda conto che la situazione non si risolve con gli sgomberi, ma garantendo sempre e comunque condizioni di vita degne di un essere umano, così come chiesto dall’Unione europea che stanzia appositi fondi per realizzare simili politiche. La denuncia della commissaria dell’Onu è stata chiara:  siamo di fronte a una classe politica che preferisce «affrontare la questione dei rom dal punto di vista della sicurezza più che dell’integrazione, con un eccessivo ricorso a misure repressive come la sorveglianza poliziesca e gli sgomberi forzati».

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