AIDS. Lo scandalo del vaccino italiano

Vittorio Agnoletto e Carlo Gnetti, Feltrinelli Editore, 2012

Descrizione

II vaccino annunciato come la scoperta del secolo per combattere alla radice l’Aids si basa sulla lotta a una proteina, la Tat, con effetti preventivi e curativi. Ed è, cosa non secondaria, un vaccino italiano. Sembravano cosi schiudersi, alla fine degli anni novanta, grandi onori al fior fiore della ricerca italiana. Ma, dopo i primi entusiasmi, sono cominciati a emergere una serie di dubbi e incongruenze, tra cui il sospetto che i dati fossero stati manipolati per “forzare” i primi risultati. Poi alcuni dei protagonisti della ricerca italiana sull’Aids denunciano irregolarità e deviazioni dal protocollo. Si tratta di accuse gravi, che mettono in discussione l’intero impianto della ricerca. Ma l’istituto Superiore di Sanità obietta che gli oppositori sono mossi da pregiudizi e che lo studio invece deve proseguire. Arrivano congrui finanziamenti dal ministero della Salute e anche dal ministero degli Esteri per procedere nella sperimentazione, questa volta sugli uomini, in Sudafrica. C’è però il rischio che la sperimentazione sugli uomini possa essere pericolosa. Come mai molti protagonisti, nomi celebri nel mondo scientifico, si rifiutano di affrontare l’argomento? Questo libro man mano che ricostruisce l’intera vicenda, si trasforma in una sorta di giallo, tra reticenze, timori, omissioni e interessi, nel quale il lieto fine non è certo garantito.

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