Non si era mai vista a Milano una manifestazione in difesa della sanità pubblica di 10.000 persone. Tanti sono coloro che hanno risposto all’appello del coordinamento La Lombardia SiCura, decine di associazioni, la Cgil,i sindacati di base e tutta l’opposizione politica insieme per fermare la distruzione del servizio sanitario pubblico e la sua privatizzazione da parte della giunta Regionale. Tra i principali obiettivi il ritiro della delibera che istituisce un canale privilegiato per accedere alle visite per chi ha un’assicurazione privata, la richiesta di maggiori finanziamenti alle strutture pubbliche per abbattere le liste d’attesa, il potenziamento dei servizi territoriali e l’aumento del contributo pubblico per pagare le rette di chi è ricoverato in rsa.
Dopo la pandemia l’obiettivo avrebbe dovuto essere il rafforzamento della medicina di prossimità, invece 300.000 lombardi sono senza medico di famiglia, i posti letto negli ospedali sono diminuiti dal 2021 ad oggi, cosi come i consultori, e i servizi destinati ai minori e al disagio psichico.
Oggi in tutto il corteo risuonava un messaggio semplice e chiaro: la salute é un diritto e non una merce.





