LA LETTERA INVIATA DAI PRESIDENTI DI: ACOP, AIOP, ANASTE, ANSDIPP, ARIS, DIACONIA VALDESE- CSD, LEGACOOPSOCIALI, UNEBA, URIPA, WELFARE A LEVANTE
Prot. 10/2026
Roma, 23 gennaio 2026
A mezzo p.e.c.
Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Giorgia Meloni
presidente@pec.governo.it
Ministro della Salute
Prof. Orazio Schillaci
spm@postacert.sanita.it
segreteriaministro@sanita.it
Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
On. Maria Teresa Bellucci
segreteriaviceministrobellucci@pec.lavoro.gov.it
segreteriaviceministrobellucci@lavoro.gov.it
Presidente Conferenza delle Regioni
conferenza@pec.regioni.it
On. Massimiliano Fedriga
Oggetto: Problematica inerente i pagamenti degli ospiti non autosufficienti affetti da Demenza, ospiti delle RSA
E’ ormai ben nota la drammatica e complessa problematica legata al pagamento delle rette degli ospiti delle RSA accreditate, anche alla luce delle numerose sentenze della Suprema Corte di Cassazione, come già rappresentato dalle scriventi Organizzazioni di gestori di RSA e di servizi socio-sanitari in diversi precedenti documenti.
Riteniamo pertanto fondamentale ed urgente procedere ad un intervento legislativo unico, puntuale e risolutivo della questione, attraverso un preciso articolo di legge, formulato nei seguenti termini: «Nei trattamenti di lungoassistenza, recupero e mantenimento funzionale per soggetti non autosufficienti di cui all’art. 30, comma 1, lettera b), del DPCM 12 gennaio 2017, sono ricomprese anche le prestazioni di assistenza specifiche per persone anziane con diagnosi di demenza o altra patologia cronica.»
Tale intervento normativo, per come formulato, risulta riconducibile ad una interpretazione autentica del contenuto dell’art. 30, comma 1, lettera b), del DPCM 12 gennaio 2017, chiarendo in modo espresso che le prestazioni di assistenza rese a persone anziane con diagnosi di demenza o altra patologia cronica rientrano a pieno titolo nei trattamenti di lungoassistenza, recupero e mantenimento funzionale.
Ciò assume particolare rilievo alla luce della prescrivibilità decennale delle azioni di ripetizione, che espone gli enti a rivendicazioni riferite a periodi ormai risalenti, con effetti potenzialmente rilevanti sugli equilibri economico-finanziari e sulla continuità dei servizi.
Tale formulazione risulta, a nostro avviso, particolarmente solida in quanto una previsione di rango primario come quella sopra indicata non presenta profili di criticità sotto il profilo dell’ammissibilità parlamentare.
La presente posizione riassume ed integra le iniziative condotte singolarmente dalle singole associazioni nei recenti mesi, rappresentando una posizione condivisa ed unanime.
Restando naturalmente a disposizione per ogni ulteriore confronto ed approfondimento, nella convinzione che solo attraverso soluzioni normative tecnicamente corrette e giuridicamente solide sia possibile tutelare le persone non autosufficienti, le famiglie e la sostenibilità del sistema dei servizi, inviamo i migliori saluti.





