Ventun anni fa il governo ed i poteri nazionali e sovranazionali scatenarono contro il movimento altermondialista una repressione durissima nella quale veniva ucciso Carlo Giuliani. Contestavamo un sistema dove il 20% dei più ricchi controllava l’80% della ricchezza globale (ora l’8% ne controlla circa l’85%), proponevamo un “altro mondo possibile” spiegando come questo modello di sviluppo avrebbe posto a rischio il pianeta e la sopravvivenza dell’umanità, ci opponevamo alla produzione e al commercio delle armi mentre chiedevamo la sospensione dei brevetti sui farmaci (allora eravamo a fianco del Sudafrica di Mandela che si scontrava con il Wto per l’accesso alle cure contro l’Aids). In quei giorni abbiamo elaborato il concetto dei “Beni comuni” riferendoci innanzitutto all’acqua, ma non solo.Oggi, qualunque persona in buona fede deve riconoscere che avevamo ragione; pandemie, crisi climatica e guerre, prodotti di quel modello di sviluppo che ventun anni fa noi contestavamo, ora ci stanno spingendo verso l’abisso.Le nostre idee, le nostre proposte, non solo sono ancora attuali, ma sono le uniche possibili per garantire un futuro all’umanità. Oggi più che mai, “Un altro mondo è urgentemente necessario.”

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