Vaccinarsi è importante, ma, se non viene approvata una moratoria sui brevetti, ad ottobre rischiamo di dover fronteggiare nuove varianti senza alcuna certezza che i vaccini siano efficaci. L’UE e i nostri governi continuano ad appoggiare Big Pharma. L’appello di Lula è un’altra voce autorevole che indica il medesimo obiettivo della campagna noprofitonpandemic.eu/it

G20: Lula a Draghi, a summit ottobre si decida vaccini per tutti = (AGI) – Roma, 23 lug. – “I Paesi ricchi devono poter garantire che tutti i Paesi, a prescindere dalla loro condizione economica, possano ricevere i vaccini, perche’ tutti gli abitanti del pianeta hanno il diritto di essere curati con dignita’. Ho gia’ mandato un messaggio a Biden, a Macron, ad Angela Merkel, in Cina: devono porgere la mano a quelli che non hanno possibilita’”. Lo ha a Sky TG24 Luiz Inacio Lula da Silva, ex presidente del Brasile e candidato alle prossime elezioni presidenziali del 2022, in un’intervista che andra’ in onda integralmente alle 19.30. “Cuba, Venezuela e Iran sono vittime di un blocco e non ricevono i vaccini per l’embargo, in molti Paesi non hanno soldi”, ha denunciato Lula, “c’e’ sempre un modo di emarginare una parte della umanita’. Quindi, se potessi mandare un messaggio al presidente del Consiglio, Mario Draghi, direi che e’ importante che al G20 di ottobre sia presa la decisione da parte di tutti i Paesi di sopperire alle deficienze dei vaccini nei Paesi piu’ poveri. L’appello che vorrei fare e’ questo: il vaccino non e’ solo per chi lo puo’ comprare, ma per tutti gli esseri umani”

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