C’è un quadro nuovo, pieno di speranza e prospettive concrete nelle possibilità di avere vaccini sufficienti per tutti con la sospensione dei brevetti, voluta adesso anche dal “gigante” americano: il blocco monolitico dei paesi ricchi si è fortemente incrinato, per questo ci allarma e stupisce ancor di più il silenzio, ad oggi, di #Draghi, a cui ci siamo appellati con una lettera del 19 aprile scorso, sottoscritta da oltre 100 realtà associative italiane, fra cui, le maggiori organizzazioni sindacali. Abbiamo chiesto che l’Italia appoggi la proposta di moratoria di India e Sudafrica e che si schieri con Belgio e Irlanda per chiedere un cambio di rotta a 180° della posizione della Commissione Europea fino a ieri schierata con Big Pharma. Ci auguriamo che le affermazioni di Ursula Van der Leyen di stamattina abbiano un seguito immediato e concreto. Italia svegliati! Che cosa si sta ancora aspettando?

Il colpo d’ala dell’amministrazione USA è certamente anche frutto dell’impegno della società civile di tutto il mondo, come dimostrano i sondaggi, insieme a organizzazioni internazionali come l’OMS, UNAIDS, UNITAID e alla “Commissione Africana per i Diritti Umani”, di 243 ONG e 170 personalità, fra cui numerosi premi Nobel.

Ora, dentro l’OMC, inizieranno trattative tra USA e i proponenti della moratoria, con l’UE ancora, però, in panchina. Biden ha già dichiarato che saranno trattative lunghe e non c’è dubbio che le aziende farmaceutiche, già colpite in Borsa, cercheranno di condizionare le scelte dell’amministrazione USA, di prolungare tutto in tempi biblici e di svuotare dall’interno la scelta di ieri. E’ fondamentale il ruolo della società civile mondiale per una rapida e soddisfacente soluzione per la salute dell’umanità. Per queste ragioni —>firmate noprofitonpandemic.eu/it

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#noprofitonpandemic

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