Tra le fonti del rapporto “Abbandonàti” anche il libro “Senza respiro” e le inchieste di Altreconomia. Il commento di Vittorio Agnoletto

“Abbandonati” denuncia – citando le inchieste di Altreconomia e il libro “Senza respiro” – l’insufficiente risposta delle istituzioni locali e nazionali, in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, dove il Covid-19 ha colpito duramente le persone accolte nelle Residenze socio assistenziali. “Quante vite umane di anziani si sarebbero potute salvare?” si chiede l’autore del libro-inchiesta Vittorio Agnoletto.

Comunicato stampa di Altreconomia.Milano, 18 dicembre 2020 – Strutture inadeguate, ritardi nell’emanazione di provvedimenti e assenza di misure di protezione. Il rapporto di Amnesty International Italia “Abbandonati” ricostruisce le lacune delle istituzioni italiane, nazionali e regionali. L’insufficiente risposta delle istituzioni italiane alla pandemia da Covid-19 nelle strutture sociosanitarie e socio assistenziali – denuncia Amnesty – si è tradotta in violazioni del diritto alla vita, alla salute e alla non discriminazione degli ospiti anziani. Tra le fonti di Amnesty International anche il libro-inchiesta di Vittorio Agnoletto “Senza respiro”, pubblicato da Altreconomia: un’inchiesta minuziosa sulla diffusione della pandemia in Lombardia, Italia ed Europa per la quale di recente anche il direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova Andrea Crisanti ha speso parole lusinghiere, https://fb.watch/293D-fj6-S/. In particolare la denuncia secondo la quale gli operatori del dipartimento Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Psal) dell’Ats di Milano, addetti alla vigilanza negli ambienti di lavoro, furono collocati in smart working e impossibilitati pertanto a svolgere il loro ruolo di ispezione nelle Rsa nella fase più critica dell’emergenza.”Quello che è accaduto nell’ATS di Milano è assolutamente inaccettabile – spiega Vittorio Agnoletto, autore del libro -. Per quasi un mese è stata data indicazione agli operatori del servizio di medicina del lavoro PSAL (Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro) di non rispondere più alle mail che arrivavano dai lavoratori delle RSA – che segnalavano condizioni inaccettabili di lavoro, mancanza di Dispositivi di Protezione Individuale ecc. – ma di passare tutta la documentazione ad un altro settore dell’ATS che ha gestito il controllo sulle condizioni di lavoro nelle RSA quasi esclusivamente attraverso l’invio di questionari ai responsabili delle strutture che, ovviamente, non si autodenunciavano per il mancato rispetto delle norme. Quando ho consegnato il libro “Senza Respiro” ai magistrati di Milano ho chiesto loro di indagare su questo gravissimo fatto. Quante vite umane avrebbero potuto essere salvate, se fosse stata attivata la sorveglianza sulle RSA attraverso ispezioni eseguite dai servizi di medicina del lavoro, come dovrebbe normalmente avvenire?”. Per la ricostruzione della diffusione del virus in Lombardia Amnesty International ha fatto inoltre ricorso alle inchieste di Altreconomia sui decessi nelle Rsa di Bergamo: ad aprile 2020 la rivista aveva infatti presentato una richiesta di accesso civico generalizzato alle aziende sanitarie lombarde (Ats e Asst) per avere i dati relativi ai decessi negli ospedali e nelle Rsa, ai contagi tra il personale sanitario, alla distribuzione dei dispositivi di protezione personale e ai flussi registrati tra ospedali e residenze per anziani. Il rapporto “Abbandonati” segnala tra l’altro la grave lentezza nell’emanazione di provvedimenti adeguati, l’intempestiva chiusura alle visite esterne, la mancanza di misure di protezione e i ritardi nell’esecuzione di tamponi su ospiti e operatori sanitari, tutti fattori che in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna hanno contribuito alla diffusione dei contagi e ai decessi delle persone accolte nelle residenze socio assistenziali per anziani (Rsa).Amnesty International ha realizzato più di 87 interviste a familiari di anziani deceduti o residenti nelle strutture, a dirigenti e membri del personale medico, a sindacati e associazioni di familiari che difendono i diritti delle persone anziane. Spesso – denuncia inoltre l’associazione – i dati non sono risultati accessibili o disponibili solo per pochi territori. In Lombardia sui 16.262 decessi uno su cinque ha avuto luogo in una Rsa.Per il report: www.amnesty.it/campagne/case-di-riposo-e-diritti-umani/“Senza respiro. Un’inchiesta indipendente sulla pandemia Coronavirus, in Lombardia, Italia, Europa. Come ripensare un modello di sanità pubblica”, di Vittorio Agnoletto, Altreconomia edizioni, 240 pagine, 12,00 €Contatti: ufficiostampa@altreconomia.it, tel. 329 1376380 (Massimo Acanfora), www.altreconomia.it

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