Dopo tre settimane dal primo caso di Codogno,ieri 14 marzo, l’ATS (ASL) di Milano si ricorda che esistono i lavoratori e invia una mail ai medici del lavoro di Milano con un link con le istruzioni su cosa fare nei luoghi di lavoro Dopo 21 giorni!
E questa sarebbe l’efficienza della sanità lombarda? Questo è il risultato del costante smantellamento della medicina preventiva e della medicina del lavoro attuato dalle giunte Formigoni, Maroni e Fontana. L’obiettivo è chiaro: non porre vincoli ai datori di lavoro nella tutela della salute dei lavoratori, permettere lo sviluppo di agenzie private che forniscono medici del lavoro totalmente subalterni ai datori di lavoro.
Qualcuno, qualche direttore generale, qualche dirigente dell’ATS, pagherà per questi colpevoli e gravi ritardi? Ne dubito. Quella che viene premiata non è la competenza ma la fedeltà a chi governa la regione, a chi fa le nomine. Tanto chi se ne frega se qualche lavoratore in più si è infettato!
Ora ognuno faccia la sua parte per contribuire a fermare la diffusione del virus; ma quando l’emergenza Coronavirus sarà superata cerchiamo di non dimenticarci di questi colpevoli omissioni. Il SSN, non solo in Lombardia, va profondamente modificato, al centro deve esserci la tutela della salute di tutti i cittadini, non il profitto di qualche privato.
P.S. il documento si intitola “COVID-19 Misure generali di prevenzione. Informativa per le imprese” Firmato: “Regione Lombardia. ATS Milano Città Metropolitana” Capite?! Informativa per le imprese, non per i medici del lavoro! Noi, medici del lavoro, per l’ATS Milano e per la regione Lombardia e non esistiamo!

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