BOGOTA’. VIII FORUM SOCIALE MONDIALE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SOCIALE

L’VIII Forum Sociale Mondiale della Salute  e della Sicurezza Sociale (WSFHSS – FSMSSS) si è svolto all’università di Bogotà dal 26 al 28 giugno. Il Forum è il risultato di un lungo percorso che ha coinvolto, con convegni  e assemblee, molti Paesi Latinoamericani, in particolare Colombia, Brasile, Paraguay, Uruguay, Ecuador, Venezuela, Repubblica Domenicana e Perù; al Forum hanno partecipato anche  attivisti di altri Paesi ad esempio dall’Italia, Francia, Spagna e India.

Luz Teresa Gomes, vice-rettrice dell’Università di Bogotà, nel discorso d’apertura ha ricordato le centinaia di attivisti dei diritti umani assassinati nel suo Paese dall’inizio dell’anno; il suo discorso ha lanciato un chiaro messaggio: i diritti umani, la partecipazione sociale, la lotta alla povertà sono  elementi essenziali, determinanti sociali che influiscono sulle condizioni della salute pubblica.

Nella relazione introduttiva il professore brasiliano Armando De Negri Filho ha illustrato l’origine e lo sviluppo del FSMSSS,  le sue sfide e i contributi che può fornire ad  un’agenda di trasformazione globale.

D’altra parte già i titoli delle sessioni plenarie con il quale il Forum si è aperto il primo giorno: “ Protezione Sociale, Democrazia e Pace” , “ Protezione Sociale , Sviluppo e Giustizia Ambientale”, “ Protezione Sociale, Giustizia Economica, Fiscale e Sociale” hanno reso esplicita la convinzione che la difesa della sanità pubblica è un elemento essenziale che unisce la lotta per la giustizia sociale e quella per la giustizia ambientale.

Per queste ragioni è importante  essere capaci di arrivare all’approvazione in modo condiviso di una Global Charter for Social Protection Rights.

L’obiettivo di costruire sistemi sanitari nazionali accessibili a tutti e sistemi di protezione sociale universali si scontra, anche in America Latina come avviene in tutto il mondo, con i tentativi di privatizzare la sanità condotti dai governi in accordo con i grandi fondi finanziari e con lo sviluppo delle assicurazioni private anche in ambito previdenziale e pensionistico.

In Bolivia si è raggiunto un grande risultato: da qualche mese è attivo un Servizio Sanitario Nazionale Pubblico Universale; era stato deciso otto anni fa ma è stato necessario un tempo molto lungo per avviarlo realmente.

Ma negli altri Paesi della regione la Storia va nella direzione opposta: in Perù il potere politico tende a trasformare tutti i servizi sanitari in una partnership pubblico privato; in Colombia, nonostante l’opposizione di una forte rete di attivisti sociali, professionisti sanitari e professori universitari coordinate dall’instancabile Nancy J. Molina A, sono stati chiusi recentemente moltissimi servizi sanitari pubblici; in Brasile drammatiche sono le conseguenze sociali della deriva autoritaria imposta dal presidente Bolsonaro: il salario minimo è stato bloccato ai livelli del 2016,  mentre già Temer, il precedente presidente usurpatore, aveva stabilito che la spesa pubblica generale nei prossimi vent’anni non potrà superare  il livello di quella del 2016, forte è la spinta per modificare il sistema pensionistico consegnandolo nelle mani delle assicurazioni, questo progetto ha trovato per ora un’opposizione di una parte significativa del Parlamento ma sembrerebbe destinato ad essere approvato.

In Brasile sono a rischio anche gli strumenti di costruzione di giustizia sociale e di redistribuzione della ricchezza verso i ceti più poveri approvati dai governi precedenti. Spesso queste forme di tutela delle persone e di sostegno all’economia costituiscono una parte importante delle risorse di un villaggio e di una città  e sono essenziali per farne funzionare l’economia.

Durante il Forum si è svolto anche un incontro tra i  parlamentari di alcuni Paesi Latinoamericani con l’obiettivo di costruire un’agenda sociale comune per opporsi e  resistere alle politiche neoliberiste.

L’obiettivo con il quale ci siamo lasciati  è di arrivare al prossimo appuntamento mondiale attraverso l’organizzazione di incontri regionali in tutti i continenti perché non c’è dubbio che la tutela della salute e della sicurezza sociale è oggi uno dei punti principali attraverso i quail passa l’opposizione alle politiche liberiste in tutto il mondo.

Vittorio Agnoletto fot the Executive Commitee of WSFHSS

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