SI DA’ FUOCO PERCHE’ ESPULSO
15 feb
Non ne parla nessuno ma questa dovrebbe invece essere una delle notizie al centro del confronto politico-elettorale almeno della giornata odierna. Vittorio (continua…)
15 feb
Non ne parla nessuno ma questa dovrebbe invece essere una delle notizie al centro del confronto politico-elettorale almeno della giornata odierna. Vittorio (continua…)
28 nov
Il decreto in materia era illegittimo. Via i commissari e i loro atti
Sara De Carli da Vita.it
L’emergenza nomadi è stata una bufala. Lo ha detto ufficialmente il Consiglio di Stato con la sentenza n. 6050 del 16 novembre 2011, con cui ha dichiarato illegittimo il decreto della Presidenza del Consiglio del 2008 che stabiliva l’emergenza nomadi nelle Regioni Lombardia, Lazio e Campania, nominando per l’occasione dei Commissari straordinari. L’emergenza era poi stata estesa a Veneto e Piemonte e prorogata per il 2010 e 2011. Ora il Consiglio di Stato, dichiarando che l’emergenza non sussisteva e che il decreto (come i successivi) era illegittimo, decide anche per il decadimento dei commissari straordinari e dei loro atti. (continua…)
5 ago
Ricordate la “direttiva della vergogna”? Autorizzò la detenzione per 18 mesi nei CIE fu approvata nel parlamento europeo nel maggio 2008 su proposta anche di governi europei socialisti e con l’astensione degli europarlamentari del PD.Gli stessi che ora si stracciano le vesti! I diritti umani, di TUTTI gli esseri umani, non possono dipendere dalle convenienze del momento. Arriverà mai un’autocritica? Temo di no.
Ecco cosa scrivevo nel giugno 2008:
27 feb
Non c’è limite all’uso vergognoso dei drammatici fatti libici da parte del governo italiano.
Tutta l’attenzione è concentrata su due obiettivi finalizzati ad ottenere vantaggi nella politica interna e a garantirsi la prosecuzione degli affari di sempre.
Da un lato viene ingigantito l’allarme profughi in modo da suscitare paura e ampliare sentimenti razzisti in ampie fasce della popolazione così da raccogliere ulteriori consensi elettorali. Non è difficile pensare che l’invio della flotta davanti alle coste libiche, formalmente motivata con l’obiettivo di impedire a Gheddafi di sparare dal mare sulle città in mano agli insorti, sarà utilizzata anche per bloccare i profughi, per impedire loro di raggiungere l’Italia e l’Europa per chiedere asilo politico e umanitario.
Dall’altro vengono amplificati i drammatici fatti libici per creare un’opinione pubblica favorevole ad un intervento militare diretto dell’occidente. Dovremo stare molto attenti nelle prossime ore a cercare di distinguere le notizie dalla propaganda. Come se non bastassero le notizie delle milizie armate e dei morti a Bengasi, vengono inventati cimiteri di massa e bombardamenti a tappeto su quartieri interi per giustificare un possibile intervento armato.
Nel frattempo non sono ancora stati congelati i beni di Gheddafi e della sua corte, non stati cancellati gli accordi commerciali che prevedono la vendita di armi (e l’Italia è al primo posto), non è stato denunciato l’accordo di amicizia con la Libia, siglato due anni fa, non è stato nemmeno deciso un embargo.
Dobbiamo fare molta attenzione perché quelle stesse forze che per anni hanno siglato ogni sorta di patto con il regime di Gheddafi per garantirsi affari e petrolio, non si fanno certo alcuno scrupolo di ricorrere ad un ennesimo “intervento umanitario” per garantirsi gli stessi risultati: il controllo delle risorse energetiche delle quali è ricca la Libia.
E sappiamo bene come finiscono le “guerre umanitarie “ e “l’esportazione della democrazia”.
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