“LA GRECIA SIAMO NOI” una riflessione dal mio blog su “ilfattoquotidano”

21 lug

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/20/la-grecia-siamo-noi/1889951/

“Ci troviamo davanti a un vero scontro frontale tra le grandi corporazioni internazionali e gli Stati. Questi subiscono interferenze nelle decisioni fondamentali, politiche, economiche e militari da parte di organizzazioni mondiali chenon dipendono da nessuno Stato. Per le loro attività non rispondono a nessun governo e non sono sottoposte al controllo di nessun Parlamento e di nessuna istituzione che rappresenti l’interesse collettivo. In poche parole la struttura politica del mondo sta per essere sconvolta… Le grandi imprese multinazionali non solo attentano agli interessi dei Paesi in via di sviluppo ma la loro azione incontrollata e dominatrice agisce anche nei Paesi industrializzati in cui hanno sede.”

Queste le parole di un celebre discorso tenuto nel 1972 all’Onu da Salvator Allende, presidente del Cile, a capo di un governo di sinistra democraticamente eletto. Parole tragicamente profetiche; un anno dopo Allende e il suo governo caddero sotto il sanguinoso colpo di Stato del generale Pinochet, golpe realizzato con l’appoggio della Cia e della Itt, una delle più grandi compagnie telefoniche al mondo.

Il Cile divenne subito il Paese cavia dove furono sperimentate le teorie economiche liberiste elaborate proprio allora all’Università di Chicago; José Piñera, il ministro dell’Economia della dittatura cilena si circondò infatti dai “Chicago Boys” che avviarono un vasto processo di privatizzazione, compreso il sistema pensionistico, smantellando le riforme attuate dal governo socialista. Le politiche liberiste della scuola di Chicago divennero in seguito il riferimento delle politiche attuate daReagan, dalla Thatcher e dal Fmi, il Fondo Monetario Internazionale e sono quelle che ancora oggi vengono imposte alla Grecia dallo stesso Fmi, dalla Bce e dalla Commissione Europea.

Per capire le conseguenze a livello globale di quelle politiche è sufficiente leggere il rapporto annuale di Credit Suisse, una delle principali banche finanziarie del mondo. L’8,6 % della popolazione mondiale controlla oltre l’85% della ricchezza del pianeta, mentre al 69,8% ne resta meno del 3%, esattamente il 2,9%. Non solo, secondo i dati di Credit Suisse, che non è certo un organo d’informazione dei movimenti aderenti al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi aumenta ogni anno.

Il movimento "Occupy Wall Street" al secondo mese

(continua…)

DA GENOVA 2001 AD ATENE 2015

19 lug

Nel 14* anniversario del luglio 2001 una riflessione scritta insieme a Lorenzo Guadagnucci. Buona lettura
http://ilmanifesto.info/da-genova-2001-ad-atene-2015/

Si torna a Genova, a 14 anni dal G8, e si pensa alla Gre­cia, luogo sim­bolo del col­lasso di un sistema che aggre­di­sce con fero­cia chi lo con­te­sta e lo punge nei suoi punti più deli­cati, il defi­cit di demo­cra­zia e la sot­to­mis­sione alle prio­rità della finanza spe­cu­la­tiva internazionale.

C’è un filo che lega Genova 2001 con Atene 2015: quanto avve­nuto in Gre­cia è una per­fetta rap­pre­sen­ta­zione dei peg­giori sce­nari ana­liz­zati e denun­ciati dal movi­mento dei movi­menti nei Forum di Porto Ale­gre e durante le gior­nate del G8.

Ale­xis Tsi­pras e il governo di Syriza stanno spe­ri­men­tando sulla pro­pria pelle, non sol­tanto la pre­po­tenza del governo Mer­kel e la mio­pia della Com­mis­sione euro­pea, quanto il domi­nio della finanza spe­cu­la­tiva, che non risponde delle pro­prie azioni ad alcuno stato e, anzi, sot­to­mette ai pro­pri inte­ressi i governi nazio­nali, spesso costruiti a pro­pria imma­gine e somi­glianza, come abbiamo spe­ri­men­tato anche in Ita­lia.Oggi, rispetto al 2001, dob­biamo aggior­nare le cifre di que­sto domi­nio e dire — con i dati del Cre­dit Suisse — che l’8,7 per cento (non più il 10 per cento) della popo­la­zione mon­diale con­trolla l’82 per cento delle ric­chezze del pia­neta; e più pre­ci­sa­mente che quell’8,7 per cento di popo­la­zione esprime il potere di qual­che cen­ti­naio di fondi finan­ziari e di mul­ti­na­zio­nali che con­trol­lano il ciclo vitale dell’umanità.

La sto­ria è piena di iro­nia e di pas­saggi emble­ma­tici che ci aiu­tano a com­pren­dere la para­bola greca. Ale­xis Tsi­pras e i suoi com­pa­gni nel 2001 furono fra i primi a spe­ri­men­tare la durezza della repres­sione, quando furono fer­mati e aggre­diti bru­tal­mente dalla poli­zia ita­liana nel porto di Ancona: era un assag­gio di quanto sarebbe avve­nuto nei giorni seguenti.

Oggi il governo di Syriza, con la dura scon­fitta subita nei giorni scorsi a Bru­xel­les, paga il pro­prio iso­la­mento, la debo­lezza poli­tica di movi­menti sociali e poli­tici che in Europa non sono stati in grado di con­tra­stare il peri­colo che bene era stato indi­vi­duato nel 2001 al Forum di Porto Alegre.

Que­sta sorte tocca pro­prio a Syriza, un partito-movimento che ha nel pro­prio genoma, primo in Europa, lo spi­rito anti­li­be­ri­sta e inter­na­zio­na­li­sta tipico dei Social Forum, avendo com­preso fin dalla sua nascita che nel XXI secolo ogni pro­spet­tiva di giu­sti­zia sociale e di libertà deve avere un respiro internazionalista. (continua…)

Corso “GLOBALIZZAZIONE E POLITICHE DELLA SALUTE”

18 lug

Per chi è interessato….Anche quest’anno terrò il CORSO  ”GLOBALIZZAZIONE E POLITICHE DELLA SALUTE” nel corso di laurea in Scienze Sociale della Globalizzazione ( GLO) all’Università di Milano a Scienze Politiche. Il corso  si svolgerà IL 1° TRIMESTRE dal 21 settembre al 1 dicembre 2015, lunedì e martedì dalle 14,30 alle 16,30 ed è aperto a tutti gli studenti dell’Università Statale di Milano. (continua…)

La Grecia parla al nostro futuro

14 lug

Oggi a Bruxelles è stata formalizzata la fine di quella fase della storia umana iniziata nel 1789 con la Rivoluzione francese. Parole come “una testa un voto” “democrazia e cittadinanza ”   perdono qualunque senso. Gli strumenti di partecipazione democratica, dalle elezioni ai referendum, apaiono sempre più come vuote celebrazioni di riti ormai superati. Ottant’anni fa da tutta Europa partivano le brigate internazionali in solidarietà del popolo spagnolo,contro il franchismo e quella sconfitta decise il tragico futuro dell’ Europa. Oggi non è  facile capire come si possa rendere efficace la nostra solidarietà  col popolo greco; ma dobbiamo aver chiaro che in queste ore stiamo subendo un altra sconfitta storica destinata a pesare su tutta l’ [...] Leggi tutto