IL CONTRIBUTO DEGLI ELETTORI DI SINISTRA FONDAMENTALE PER VINCERE IL REFERENDUM

5 Dic

QUALCHE RIFLESSIONE A CALDO DOPO L’ENTUSIASMANTE ESITO DEL REFERENDUM

                                                              UNA VERITA’ IGNORATA PERCHE’ SCOMODA

  1. Oggi abbiamo messo in sicurezza la Costituzione garanzia di democrazia, anche e soprattutto, per le nuove generazioni; questo e non altro era l’obiettivo del “NO” al referendum. Abbiamo evitato una riduzione degli spazi di democrazia ed evitato che venisse fortemente compromesso quel bilanciamento e quell’autonomia  tra i diversi  poteri  che rappresentano un anticorpo fondamentale contro qualunque svolta autoritaria.
  2. A questa vittoria ha contribuito in modo significativo un’ampia area di sinistra, esterna ed interna al partito Democratico, che ha ritenuto la controriforma renziana profondamente in antitesi con i propri valori e con la propria storia.
  3. Tutti i canali televisivi nella diretta elettorale hanno invece attribuito la vittoria del “NO” unicamente alla destra, intervistandone tutti i leader (oltre che qualche rappresentante dei M5S). Nelle prime due ore di trasmissione (poi non ho più seguito) nessuno ha sentito il dovere politico e morale di intervistare anche i rappresentanti del comitato nazionale del “NO”, penso ad esempio a professori e giuristi quali Pace,  Rodotà,  Zagrebelsky , Ferrajoli ecc.                              Almeno ad urne chiuse ci si poteva aspettare un maggior rispetto del pluralismo, quello che non c’è stato nel mese di campagna referendaria. Ma non è stato così. Attribuire alla destra, e solo alla destra, la vittoria referendaria è ovviamente funzionale ad un disegno politico, lo stesso di chi, nel centrosinistra (e qualcuno anche a sinistra) ha chiesto agli elettori di svendere la Costituzione per evitare chissà quali sciagure politiche..
  4. Il medesimo disegno ha portato molti commentatori e giornalisti, durante le dirette televisive, a paragonare la vittoria del “NO” alla vittoria di Trump e al successo della Le Pen riducendo ogni evento politico recente ad una vittoria del populismo di destra, senza cogliere importanti segnali di differente matrice quale ad esempio la sconfitta della destra estrema nella corsa per la presidenza della repubblica in Austria avvenuta poche ore prima.
  5. Sembra impossibile per i nostri commentatori riconoscere ai milioni di elettori che hanno votato “NO” una dignità democratica, un cervello oltre che una pancia, una scelta consapevole “per” qualcosa e non solo “contro” qualcosa.
  6. Eppure nel voto in difesa della Costituzione, voto certamente composito e differenziato, vi sono milioni di voti di una sinistra sociale per ora irrilevante sul piano politico/partitico, anche per proprie responsabilità, ma che in questa battaglia ha riscoperto le ragioni più profonde delle proprie idee e convinzioni.
  7. Ora, sconfitta la controriforma di Renzi, conseguenza ovvia è la necessità di una nuova legge elettorale che sostituisca l’Italicum che era stato pensato come complementare alla controriforma. La soluzione a mio parere migliore, più in grado di rappresentare realmente le opinioni degli italiani, sarebbe una legge simile a quella tedesca: proporzionale con sbarramento al 5%. E nessuno ci venga a dire che in Germania con questa legge elettorale non vi è stata stabilità politica……Ma questa è un’altra storia.

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Alle cittadine e ai cittadini raccomandiamo un voto consapevole e responsabile.

2 Dic

L’appello di ANPI, CGIL e ARCI per il NO !
 
Non si tratta di una legge ordinaria ma della Costituzione, la nostra Carta fondamentale. Modifiche sbagliate e destinate a non funzionare, così come lo stravolgimento de l sistema ideato dai Costituenti, avrebbero effetti imprevedibili e disastrosi per l’equilibrio dei poteri, per la rappresentanza, per l’esercizio della sovranità popolare, in sostanza per la stessa democrazia, che invece va rafforzata, potenziata e difesa con la piena attuazione della Costituzione repubblicana. Consapevolmente e responsabilmente, votate NO. 

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AIDS: IL TEST IN FARMACIA NON E’ LA SOLUZIONE

1 Dic

La possibilità di acquistare il test anti-HIV in farmacia viene oggi presentata come la soluzione di fronte al fatto che in Italia un quarto delle persone sieropositive viventi non sanno di essere state infettate dal virus HIV e che gran parte delle persone che ricevono una diagnosi di AIDS scoprono solo in quel momento di essere sieropositivi e quindi di aver convissuto a lungo con il virus senza saperlo, rischiando di trasmetterlo e perdendo anni importanti di cura.
Ma purtroppo non è così, il kit farmaceutico non è la soluzione a tutto questo.
Trent’anni di studi e di lotta all’AIDS ci hanno insegnato che il test è uno strumento importante ma che va usato al momento giusto e nel contesto appropriato. L’uso del kit fai da te comporta diversi rischi:

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1° dicembre giornata mondiale di lotta all’AIDS…con “37e2” su Radio Popolare

29 Nov

1° dicembre giornata mondiale di lotta all’AIDS…con “37e2” su Radio Popolare
“37e2” giovedì 1° dicembre, giornata mondiale di lotta all’AIDS, puntata speciale sull’AIDS in Italia e nel mondo.
Storia di copertina: la sentenza Pirelli sui morti per amianto.
Sempre il giovedì mattina su Radio Popolare dalle 10,35 alle 11,30.

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