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CONTRO LA GUERRA E LA CULTURA DELLA GUERRA. APPELLO PER IL 2 APRILE

28 mar

Le persone, le organizzazioni e le associazioni che in questi giorni hanno sentito la necessità,

attraverso appelli, prese di posizioni e promozione di iniziative, di levare la propria voce:

• CONTRO LA GUERRA E LA CULTURA DELLA GUERRA (continua…)

I nostri soldati spararono su un’ambulanza. Wikileaks svela le menzogne del governo italiano

25 ott

La Russa conferma: la menzogna è il normale comportamento del governo italiano. E’ questa l’unica spiegazione possibile alle dichiarazioni del ministro della difesa (meglio sarebbe dire “Ministro della guerra”).

La Russa ha dichiarato che le rivelazione di Wikileaks su due episodi che hanno visto coinvolti i militari italiani in Iraq nel 2004 e nel 2005 non aggiungono “nulla di nuovo” a quello che già si sapeva. Peccato che su Wikileaks si leggono cose estremamente diverse da quanto sempre sostenuto dalle nostre autorità: nel 2005 il sergente Salvatore Marraccino non si sarebbe sparato da solo ma sarebbe stato colpito durante un’esercitazione; nel 2004 sul ponte di Nassiriya, a differenza di quanto dichiarato dei militari italiani, nessuno sparò contro i “nostri” soldati, e il mezzo colpito dal fuoco italiano e saltato in aria sarebbe stata un’ambulanza,che trasportava, tra l’altro, una donna incinta. Ecco un esempio drammatico di civili uccisi, senza alcuna ragione, da militari degli eserciti occupanti che, formalmente, avrebbero dovuto portare pace e democrazia.

Siamo di fronte alla stessa doppia verità di tutti coloro che piangono lacrime di coccodrillo ogni volta che una bara torna dall’Afghanistan in Italia e che pochi giorni dopo sono pronti a votare nuovamente a favore del proseguimento della missione di guerra.

E’ estremamente grave che l’opposizione parlamentare abbia fino ad ora sottovalutato le rivelazioni apparse su Wikileaks e non ne abbia chiesto conto al governo. La ragione è molto semplice: gran parte dell’opposizione non ha alcun volontà di chiedere un dibattito sul comportamento dei nostri soldati nelle missioni di guerra perché, da tale confronto, emergerebbero ulteriori ragioni per chiedere il ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan. Scelta che l’attuale opposizione parlamentare non ha alcuna intenzione di sostenere; al di là delle dichiarazioni di rito di fronte alle bare di soldati italiani.

E il movimento, purtroppo, non è sufficientemente forte per imporre tale scelta come avvenne per l’Iraq.

Leggi: http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/10/10/25/wikileaks-nuove-rivelazioni-italiano.html

Via i soldali italiani dall’Afghanistan – comunicato dell’assemblea «Verso Genova 2011»

9 ott

Oggi si sono riuniti a Genova rappresentanti di decine di associazioni locali e nazionali che intendono proporre un percorso di iniziative e  di memoria in vista del decennale del G8 del 2001.

L’assemblea non si è ancora conclusa ma ha già approvato all’unanimità il seguente comunicato:

Via i soldati italiani dall’Afghanistan.

Ancora 4 morti italiani in Afghanistan.

Nessun mezzo di informazione ci ha detto, ne ci dirà mai, quanti sono i morti afgani.

La nostra pietà va a tutti i morti di questo conflitto, indipendentemente dalla loro nazionalità.

Per questo non ci uniamo al coro ipocrita di chi ha mandato i soldati italiani ad uccidere ed essere uccisi; ma ribadiamo la nostra intransigente richiesta di ripristino della legalità costituzionale e di ritiro dei soldati italiani dall’Afghanistan.

L’assemblea “Verso Genova 2011”.

Ancora un italiano morto in Afghanistan

17 set

Per difendere un governo corrotto pieno di narcotrafficanti e di signori della guerra e il Pd inisite nel difendere la missione…Ne va, dice  della nostra immagine internazionale. Quale immagine? Quella di un esercito complice di stragi di civili, di donne e bambini! Il ritiro delle truppe dovrebbe diventare un elemento centrale nell’opposizione a Berlusconi.