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Invito al Forum internazionale «Economia illegale, mafie e globalizzazione»

15 lug

Carissimi,

come vi avevo annunciato nella mia ultima newsletter da qualche mese ho iniziato a collaborare con il network di Flare (Freedom Legality and Rights in Europe) al quale aderisce, in Italia,  Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) della quale è presidente don Luigi Ciotti.

Con questa lettera desidero annunciarvi e invitarvi alla prima edizione dell’Evento Internazionale  “Otranto Legality Forum”  del quale sono coordinatore culturale; il tema scelto per l’edizione 2010  è “Economia Illegale, Mafie e Globalizzazione Finanziaria” e si svolgerà da domenica 29 agosto a venerdì 3 settembre 2010.

Il Forum, organizzato da Flare, con Libera come partner strategico, finanziato dall’UE e dalla regione Puglia, diventerà un appuntamento annuale internazionale.

L’obiettivo del Forum edizione 2010 è quello di indagare:

* quanto i cambiamenti politici, seguiti alla caduta del muro di Berlino e alla finanziarizzazione dell’economia mondiale, siano stati utilizzati dalle organizzazioni criminali per potenziare e internazionalizzare le proprie attività;
* quali siano e quanto siano vaste le zone grigie nei meccanismi di funzionamento della finanza e dell’economia legale che possano favorire la penetrazione di poteri criminali;
* quali sono le responsabilità dei diversi attori: organismi internazionali, Stati, aziende multinazionali, società civile e quali azioni di contrasto possano essere attivate dai diversi protagonisti.

Il Forum si articolerà in cinque giornate di lavoro, da lunedì 30 agosto a venerdì 3 settembre e sarà  articolato in:

* una Summer School così organizzata: la mattina vi saranno una trentina di incontri, tra seminari, workshop e dibattiti, organizzati in specifici percorsi di lavoro; il pomeriggio si alterneranno visite guidate ai luoghi confiscati alle mafie e destinati ad uso sociale con visite turistiche in alcuni dei posti più interessanti della Puglia. La Summer School è rivolta a circa 200 persone, provenienti da una trentina di Paesi e per parteciparvi è necessario iscriversi, la scelta dei partecipanti/studenti privilegerà coloro che già sono attivi nel contrasto alle ICO (Organizzazioni Criminali Internazionali) attraverso l’attività svolta in associazioni locali o nazionali.

* un Public Forum aperto alla cittadinanza che si svolgerà la sera con filmati, dibattiti, spettacoli e intrattenimenti culturali sui temi del Forum.

Tutte le informazioni sul programma e sui relatori del Forum e della Summer School li potrete trovare sul sito http://flarenetwork.org.

Posso garantirvi che gli incontri saranno tutti di estremo interesse e di altissimo valore politico e culturale, trattando uno dei temi oggi di maggior attualità a livello mondiale.

Buona lettura e spero di incontrarvi in tanti ad Otranto.

Vittorio

Mafie in Lombardia, venga nominata una nuova commissione regionale per la trasparenza

16 mar

In occasione del report sulle “Mafie in Lombardia” presentato da LIBERA «I dati forniti dall’associazione Libera, 639 beni confiscati in 116 comuni lombardi, confermano la vastità e l’articolazione della penetrazione delle mafie in Lombardia – dichiara Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra -. Vi è una fortissima probabilità, già confermata dalle indagini condotte dalla magistratura milanese, che in occasione del prossimo Expo aumenti in tutta la regione le penetrazione delle mafie ed in particolare della ‘Ndrangheta calabrese, negli appalti milionari. È vergognoso e inaccettabile che di fronte a questo enorme rischio la giunta Formigoni abbia nominato una commissione per la trasparenza nella quale vi sono persone indagate e sotto processo a Palermo per inchieste connesse alla lotta alla mafia; i cittadini lombardi certo non possono sentirsi protetti da una commissione simile. Ma il comportamento della regione non è isolato, è evidente l’assoluto disinteresse per la lotta alla mafia di tutte le istituzioni locali governate dal centro destra: per  la provincia le mafie non esistono e Podestà prende in giro Libera fornendogli la miseria di soli 1000 euro per la celebrazione della giornata in ricordo delle vittime di mafia, mentre il Comune di Milano ha già da tempo provveduto a cancellare o sciogliere ogni commissione per la vigilanza sugli appalti. Propongo che la Commissione nominata da Formigoni sia immediatamente sciolta e sostituita da una nuova, composta in maggioranza da rappresentanti delle società civile e di associazioni impegnate nella lotta alle mafie; propongo che la presidenza di tale Commissione sia affidata a Libera».

Lombarda Petroli, la mano delle mafie sul disastro ambientale

10 mar

La mano criminale delle mafie sul disastro ambientale del Lambro. La denuncia è arrivata questa mattina da Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra e Marco Fraceti,  segretario del Prc di Monza e candidato per le Regionali nella lista della FdS, nel corso di una conferenza stampa svoltasi di fronte ai cancelli della Lombarda Petroli. «Lo sversamento di gasolio vegetale prima nel collettore fognario di Villasanta, poi nel depuratore di Monza, per arrivare ad inquinare il Lambro, sembra avere avuto una dinamica tipica del messaggio mafioso – ha dichiarato Agnoletto – . La funzione di quel “messaggio” parrebbe essere stata quella di intimidire la proprietà di Lombarda Petroli per indurla a vendere il terreno (310.000 metri quadrati!) sul quale sarà possibile consumare l’ennesima speculazione edilizia, passando per l’ennesima bonifica ambientale sul modello di Sisas di Pioltello e quella di Santa Giulia a Rogoredo di Milano. Chi ha realizzato il sabotaggio sapeva esattamente quali erano i silos pieni da aprire; da tempo sulla destinazione futura dell’area è aperto un confronto nelle amministrazioni locali tra chi vuole una destinazione produttiva in grado di “produrre” 300 posti di lavoro “puliti” (non inquinanti) e chi vuole tenersi le mani libere per eventuali modifiche di destinazione d’uso, senza escludere l’edificabilità che aprirebbe la strada a forti interessi speculativi; da tempo è documentata dalle indagini dei magistrati un’intensa attività mafiosa in loco, con uno spiccato interesse per la destinazione futura dell’area della Lombarda Petroli. I tempi scelti per il sabotaggio, in piena campagna elettorale, fanno pensare anche ad un messaggio indirizzato dalle mafie al mondo politico che dovrà decidere il futuro di quel territorio. Per queste ragioni occorre un impegno concreto per rompere l’intreccio fra mafie/affari e politica in Lombardia. A questo riguardo, ritengo un fatto gravissimo che nella Commissione Regionale per il controllo degli appalti, istituita dalla Regione Lombardia, siano stati inserite alcune persone oggi sotto processo a Palermo in procedimenti connessi alla lotta alla mafia. È evidente che una simile Commissione regionale non può, in nessun modo, essere garante della lotta alle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio lombardo».