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Solidarietà a EveryOne e al Naga. Il centrodestra vuole distruggere chi promuove l’integrazione perchè costruisce il suo consenso razzista su tragedie come in via Padova

19 feb

Esprimo tutta la mia solidarietà al gruppo EveryOne per la condanna di due suoi attivisti a causa della loro attività umanitaria e al Naga, il cui centro è stato visitato pochi giorni fa dalle forze dell’ordine.  Questi episodi sono il tentativo del governo di schiacciare tutte quelle realtà che lavorano seriamente e in modo efficace sull’ integrazione. Il governo non vuole  che vi sia alcuna integrazione: per questo chi lavora e si impegna per raggiungere tale scopo diventa un obiettivo da colpire. Il governo e le sue rappresentanze locali – vedi Comune di Milano e Regione Lombardia – preferiscono che la situazione precipiti ed esploda: su questo costruiscono da tempo campagne mediatiche ed elettorali. Il copione si ripete alla vigilia di ogni scadenza elettorale. Chi difende i diritti delle persone, migranti e dei cittadini italiani che vivono nei quartieri periferici e multietnici di Milano e delle nostre città, chi cerca di costruire dal basso una società multiculturale, per il centrodestra rappresenta un nemico da distruggere perchè rende più difficile la loro propaganda razzista e xenofoba.

Via Padova: Formigoni è responsabile, altro che la sinistra! Inascoltate le parole di Tettamanzi su accoglienza e integrazione

15 feb

Perché non vengono ascoltate le parole del cardinale Tettamanzi, che da mesi chiede agli amministratori di ritrovare il senso e il valore dell’accoglienza e creare politiche per l’integrazione degli immigrati? – così Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra, su via Padova e le dichiarazioni odierne di Formigoni a riguardo – Quanto alle responsabilità politiche di quanto accaduto ieri in via Padova, mi domando come possa il governatore lavarsene la mani e incolpare la sinistra: mi risulta che sia a capo della Regione da quindici anni. Esistono quartieri abbandonati al loro destino, quartieri-ghetto dove vivono i “poveri”, sia italiani che stranieri, senza servizi, né controlli e in totale assenza di progetti di mediazione culturale, ad esempio, per favorire l’integrazione. Invece la giunta regionale si è preoccupata di costruire una nuova sede della Regione, una reggia per il governatore, con tanto di eliporto, costata 500 milioni sottratti alle case popolari. Il centrodestra si assuma le sue responsabilità: governano da troppo tempo per poter scaricare le colpe su altri. Non ho ancora sentito una parola di solidarietà per i parenti e gli amici della vittima, del giovane rimasto ucciso l’altra notte: si fosse trattato di un italiano, sarebbe stata tutta un’altra storia.