<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vittorio Agnoletto &#187; diritti umani</title>
	<atom:link href="http://www.vittorioagnoletto.it/tag/diritti-umani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.vittorioagnoletto.it</link>
	<description>Il Blog</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:40:56 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Referendum 12-13 giugno è importante raggiungere il Quorum: vai a votare! “Se non andiamo a votare, il quorum poi ce lo fanno loro” (A. Celentano)</title>
		<link>http://www.vittorioagnoletto.it/2011/06/referendum-12-13-giugno-e-importante-raggiungere-il-quorum-vai-a-votare-%e2%80%9cse-non-andiamo-a-votare-il-quorum-poi-ce-lo-fanno-loro%e2%80%9d-a-celentano/</link>
		<comments>http://www.vittorioagnoletto.it/2011/06/referendum-12-13-giugno-e-importante-raggiungere-il-quorum-vai-a-votare-%e2%80%9cse-non-andiamo-a-votare-il-quorum-poi-ce-lo-fanno-loro%e2%80%9d-a-celentano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 22:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vittorioagnoletto.it/?p=665</guid>
		<description><![CDATA[Domenica e lunedì: un voto per il futuro, per avere un futuro !
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica e lunedì: un voto per il futuro, per avere un futuro !</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vittorioagnoletto.it/2011/06/referendum-12-13-giugno-e-importante-raggiungere-il-quorum-vai-a-votare-%e2%80%9cse-non-andiamo-a-votare-il-quorum-poi-ce-lo-fanno-loro%e2%80%9d-a-celentano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuove discriminazioni contro le persone sieropositive.</title>
		<link>http://www.vittorioagnoletto.it/2011/03/nuove-discriminazioni-contro-le-persone-sieropositive/</link>
		<comments>http://www.vittorioagnoletto.it/2011/03/nuove-discriminazioni-contro-le-persone-sieropositive/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 15:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Aids]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vittorioagnoletto.it/?p=643</guid>
		<description><![CDATA[I nuovi bandi per il reclutamento in Marina e nell’Esercito escludono coloro che risulteranno positivi al test sull’HIV; il test è stato inserito come obbligatorio per poter presentare la domanda.
Questa grave violazione dei diritti delle persone sieropositive avviene con il consenso del ministro della difesa Ignazio La Russa.
La legge sull&#8217;Aids, la 135 del 1990, fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; color: #222222; font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman; color: #222222; font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman; color: #222222; font-size: medium;">I nuovi bandi per il reclutamento in Marina e nell’Esercito escludono coloro che risulteranno positivi al test sull’HIV; il test è stato inserito come obbligatorio per poter presentare la domanda.<span id="more-643"></span></p>
<p><font face="Times New Roman" size="4" color="#222222"><font face="Times New Roman" size="4" color="#222222"><font face="Times New Roman" size="4" color="#222222">Questa grave violazione dei diritti delle persone sieropositive avviene con il consenso del ministro della difesa Ignazio La Russa.</p>
<p>La legge sull&#8217;Aids, la 135 del 1990, fu conquistata dalle associazioni di lotta all’AIDS dopo una battaglia durata anni: ricordo il grande impegno della LILA e di tante persone sieropositive che, per veder riconosciuto anche in Italia un diritto stabilito a livello universale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, denunciarono all’opinione pubblica e nelle aule dei tribunali le numerose discriminazioni.</p>
<p>Cosa non semplice, perché per poter citare davanti ai giudici il datore di lavoro o l’istituzione responsabile della discriminazione, la persona sieropositiva era, ed è, obbligata a rinunciare alla propria privacy.</p>
<p>La legge 135 prevede precise norme &#8220;a tutela della riservatezza dei dati sanitari e a garanzia della non discriminazione di tutti i lavoratori e di tutti i candidati all&#8217;assunzione&#8221;.</p>
<p>Proprio nel rispetto di questa legge lo stesso sito del ministero della Salute informa che &#8220;al lavoratore o alla persona che effettua una selezione per l&#8217;assunzione non può essere chiesto di sottoporsi all&#8217;esecuzione del test Hiv, non si possono effettuare test Hiv durante la visita di leva o il servizio militare&#8221;.</p>
<p>Una posizione in linea con tutti le autorità scientifiche internazionali e, in Italia, confermata nel 1994 anche dalla sentenza numero 218 della Corte Costituzionale.</p>
<p>Alla gravità delle scelte operate dal ministero della Difesa, si aggiunge il rischio che, nel prossimo futuro, altre amministrazioni ne seguano l’esempio ed in tal caso, ne sono certo, non saranno poche le aziende ad imporre a loro volta il test HIV prima dell’assunzione.</p>
<p>Approfittando della crisi economica e, anche del degrado sociale ed etico nel quale versa il nostro Paese, il governo non perde occasione per colpire prima di tutto coloro che già vivono una situazione oggettiva di difficoltà.</p>
<p>Qualcuno può pensare che , di fronte alla drammatica crisi economica di oggi, questo episodio sia ben poca cosa.</p>
<p>Chi ragiona in questo modo si sbaglia di grosso: è proprio attraverso scelte di questo tipo che si diffonde una cultura irrispettosa dei diritti umani che oggi colpisce le persone sieropositive, domani gli immigrati, dopodomani…..non ci sarà più alcun limite.</p>
<p>Senza dimenticare che simili politiche spingono le persone sieropositive a nascondersi, a nascondere la propria situazione, a vivere sempre peggio una situazione già complessa.</p>
<p>Ora è necessario uno sforzo enorme per sensibilizzare i media, far girare la notizia, suscitare una risposta della società civile ed infine ricorrere nelle aule giudiziarie.</p>
<p></font></font></font></span><font face="Times New Roman" size="4" color="#222222"><font face="Times New Roman" size="4" color="#222222"> </p>
<p></font></font></span><font face="Times New Roman" size="4" color="#222222"> </p>
<p></font></span> </p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"> </p>
<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vittorioagnoletto.it/2011/03/nuove-discriminazioni-contro-le-persone-sieropositive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ratzinger e il profilattico: un passo in avanti, ma la strada è ancora molto lunga.</title>
		<link>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/11/ratzinger-e-il-profilattico-un-passo-in-avanti-ma-la-strada-e-ancora-molto-lunga/</link>
		<comments>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/11/ratzinger-e-il-profilattico-un-passo-in-avanti-ma-la-strada-e-ancora-molto-lunga/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 12:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Aids]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Hiv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vittorioagnoletto.it/?p=581</guid>
		<description><![CDATA[Benedetto XVI ha ammesso la possibiltità di utilizzare il preservativo per difendersi dal contagio dell&#8217;AIDS. E&#8217; la prima volta che un Papa fa un&#8217;affermazione simile e questo spiega la grande risonanza che ha avuto la notizia. Da parte mia non posso che esserne contento; so bene quanto male e quanta sofferenza, altrimenti evitabile, abbia prodotto la posizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benedetto XVI ha ammesso la possibiltità di utilizzare il preservativo per difendersi dal contagio dell&#8217;AIDS. E&#8217; la prima volta che un Papa fa un&#8217;affermazione simile e questo spiega la grande risonanza che ha avuto la notizia. Da parte mia non posso che esserne contento; so bene quanto male e quanta sofferenza, altrimenti evitabile, abbia prodotto la posizione della gerarchia cattolica  di chiusura netta di fronte all&#8217;uso del preservativo.Posizione inflessibile e rimasta tale, nel caso della lotta all&#8217;AIDS, per quasi 30 anni, dall&#8217;83 al 2010. La posizione del Vaticano ha condizionato politiche di diversi governi africani, ha trovato sponda nella decisione di Bush di tagliare i fondi alle ONG che nelle attività di prevenzione distribuivano i profilattici. Intendo dire che non è rimasta solo un&#8217;enunciazione di principio, ma che ha creato enormi difficoltà concrete in chi è da sempre impegnato in prima linea nella lotta a quell&#8217;epidemia.</p>
<p>Ora la situazione sembra modificarsi e questo è un bene. Ma attenzione, se si legge attentamente  il pensierodel Papa, si scopre che Ratzinger ha ribadito fino in fondo la dottrina ufficiale della Chiesa: i rapporti sessuali sono finalizzati alla procreazione e l&#8217;uso di qualunque strumento o tecnica finalizzata ad interferire con il ciclo della natura è vietata. Non solo, Benedetto XVI ha anche ribadito che nemmeno una condizione di grave rischio per la salute, come nel caso dell&#8217;AIDS, può giustificare eticamente l&#8217;uso del profilattico. Il suo sforzo si ferma a riconoscere che il mondo è fatto di peccatori, di esseri umani fragili e che quindi, in talune eccezionali situazioni, può essere accettata un&#8217;eccezione come il minore dei mali. Non sembra comparire all&#8217;orizzonte la consapevolezza della tragedia umana che ancora oggi rappresneta l&#8217;AIDS con oltre 30 milioni di persone infettate in vita, la grande maggioranza delle quali situata nel continente africano e privata dell&#8217;acceso ai farmaci. Questo sì un vero e proprio peccato mortale.</p>
<p>Resta ancora tanta strada da fare perchè il Vaticano faccia propria, senza se e senza ma, la difesa della vita senza ideologismi che, a mio modesto parere, ben poco hanno a che vedere con il messaggio di fede.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/11/ratzinger-e-il-profilattico-un-passo-in-avanti-ma-la-strada-e-ancora-molto-lunga/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vaccino AIDS: Una non-notizia estremamente pericolosa.</title>
		<link>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/11/vaccino-aids-una-non-notizia-estremamente-pericolosa/</link>
		<comments>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/11/vaccino-aids-una-non-notizia-estremamente-pericolosa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 19:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Aids]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Hiv]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vittorioagnoletto.it/?p=578</guid>
		<description><![CDATA[Milano, 12 novembre. Siamo di fronte ad una non notizia: non solo non c’è alcun nuovo vaccino contro l’AIDS, ma questo annuncio pubblico amplificato dalla principale rete televisiva rischia solo di produrre illusioni.
Per la prima volta in oltre vent’anni di lavoro sull’AIDS concordo pienamente con il prof. Aiuti, dal quale nei decenni passati mi hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 12 novembre. Siamo di fronte ad una non notizia: non solo non c’è alcun nuovo vaccino contro l’AIDS, ma questo annuncio pubblico amplificato dalla principale rete televisiva rischia solo di produrre illusioni.<br />
Per la prima volta in oltre vent’anni di lavoro sull’AIDS concordo pienamente con il prof. Aiuti, dal quale nei decenni passati mi hanno diviso anche polemiche pubbliche molto forti e con il quale mi trovo su sponde culturali completamente differenti. Ma la scienza ha le sue regole e non si possono ignorare. Sarà forse anche perché ambedue in questo momento siamo esterni non solo a questa sperimentazione, ma anche alla corsa per i finanziamenti pubblici…. <br />
Annunci simili sono irresponsabili perché diffondono la convinzione che l’AIDS è ormai stato sconfitto, abbassando così l’attenzione alla prevenzione e facendo aumentare comportamenti a rischio<br />
Non c’è alcun nuovo vaccino, si sta parlando di dati parziali che eventualmente tra diversi anni potranno solo portare ad un nuovo farmaco da somministrare insieme agli antiretrovirali a persone già sieropositive.<br />
Vaccino significa invece un prodotto che viene somministrato a persone sane perché non s’infettino. Questo era l’obiettivo dichiarato oltre dieci anni fa quando questa ricerca ha avuto inizio, oggi invece si parla al massimo di un futuro prodotto da assumere insieme alle terapie per chi è già infettato.<br />
La ricerca sulla Tat ha già raccolto numerose critiche a livello internazionale da settori importanti del mondo scientifico, alla conferenza mondiale sull’AIDS lo scorso luglio a Vienna in nessuna delle principali sessioni si è parlato di questa ricerca.<br />
Forte è l’impressione che attraverso la grancassa mediatica odierna si cerchi solo di ottenere nuovi finanziamenti sulla spinta dell’emotività per una ricerca che andrebbe analizzata molto più attentamente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/11/vaccino-aids-una-non-notizia-estremamente-pericolosa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eritrei: ma quale lavoro? Hanno diritto all&#8217;asilo! Impossibile fidarsi di Tripoli</title>
		<link>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/07/eritrei-ma-quale-lavoro-hanno-diritto-allasilo-impossibile-fidarsi-di-tripoli/</link>
		<comments>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/07/eritrei-ma-quale-lavoro-hanno-diritto-allasilo-impossibile-fidarsi-di-tripoli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 16:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati politici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vittorioagnoletto.it/?p=501</guid>
		<description><![CDATA[Ieri è stato annunciato un accordo con il governo libico che prevede la liberazione dei 250 eritrei in cambio di «lavoro socialmente utile». Ma quale lavoro! Anzi tutto quelle persone avrebbero diritto alla protezione garantita dallo status di rifugiato. In secondo luogo mi chiedo di che lavoro si tratti: credete che la Libia sia in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri è stato annunciato un accordo con il governo libico che prevede la liberazione dei 250 eritrei in cambio di «lavoro socialmente utile». Ma quale lavoro! Anzi tutto quelle persone avrebbero diritto alla protezione garantita dallo status di rifugiato. In secondo luogo mi chiedo di che lavoro si tratti: credete che la Libia sia in grado di offrire un lavoro dignitoso, remunerato in maniera equa, in contesti decenti? Io no. E la comunità internazionale non può permettersi di dire «si» ad un accordo di questo tipo, che nega nuovamente il diritto alla protezione per queste persone &#8211; ricordo che la Libia non ha firmato la Convenzione sui rifugiati<br />
- e li obbliga, in buona sostanza, a barattare la loro libertà in cambio di un&#8217;altra forma di limitazione dei loro diritti. Una soluzione che sembra una pena alternativa alla detenzione: chi garantirà realmente le condizioni di vita e di lavoro di questi cittadini?<br />
Oggi il ministero degli Esteri libico ha dichiarato che nei «centri di accoglienza» libici tutti gli immigrati «sono trattati umanamente e considerati come ospiti»: queste affermazioni sono state già smentite da numerose denunce da parte di Ong, associazioni, media, mentre l&#8217;Alto Commissariato Onu è stato espulso dal Paese. Non è per tanto possibile fare affidamento sulle prese di posizione e sui propositi del governo libico.<br />
Il sottosegretario Craxi ha dichiarato oggi la disponibilità dell&#8217;Italia ad accogliere alcuni eritrei: io sostengo la necessità di accoglierli tutti e subito, prima che, dopo essere stati ingiustamente incarcerati, debbano anche essere sottoposti ai lavori forzati&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/07/eritrei-ma-quale-lavoro-hanno-diritto-allasilo-impossibile-fidarsi-di-tripoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eritrei: scandalosa complicità del governo italiano con il regime antidemocratico della Libia</title>
		<link>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/07/eritrei-scandalosa-complicita-del-governo-italiano-con-il-regime-antidemocratico-della-libia/</link>
		<comments>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/07/eritrei-scandalosa-complicita-del-governo-italiano-con-il-regime-antidemocratico-della-libia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 13:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vittorioagnoletto.it/?p=499</guid>
		<description><![CDATA[«Il 17 giugno  scorso il Parlamento  europeo ha approvato una risoluzione di condanna della Libia: è  solo l’ultima di una lunghissima serie di prese di posizione contro quel Paese.  Il governo italiano non può agire al di sopra delle leggi e delle convenzioni  internazionali, continuando a rendersi complice delle violenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">«Il 17 giugno  scorso il Parlamento  europeo ha approvato una risoluzione di condanna della Libia: è  solo l’ultima di una lunghissima serie di prese di posizione contro quel Paese.  Il governo italiano non può agire al di sopra delle leggi e delle convenzioni  internazionali, continuando a rendersi complice delle violenze e delle morti di  centinaia, migliaia di potenziali rifugiati – dichiara Vittorio Agnoletto, ex  eurodeputato Sinistra europea –  Ricordo che proprio la Libia, che a giugno ha  espulso l’Alto commissariato Onu per i rifugiati, non ha mai firmato la  Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati, siglata a Ginevra nel 1951:  pertanto rifugiati e richiedenti asilo vengono rimandati indietro senza riguardo  per il loro bisogno di protezione. Già la Commissione europea, rispondendo a una  mia interrogazione parlamentare sull’espulsione di migranti irregolari dalla  Libia, nel febbraio 2009, aveva annunciato di aver «fatto presente alle autorità  libiche l’esigenza di istituire il quadro giuridico necessario per garantire una  protezione adeguata alle persone presenti sul territorio della Libia che  avrebbero diritto di essere riconosciute come rifugiati, applicando il principio  del “non respingimento”, e ha chiesto che il problema venisse affrontato nel  contesto di possibili futuri negoziati per un accordo tra Ue e Libia».  Attualmente non c’è nessun accordo di cooperazione tra Ue e Libia bensì dei  programmi specifici e vari accordi bilaterali sulla vigilanza aerea e via mare,  stipulati con l’Italia ed altri Paesi membri. Si sta lavorando ad un accordo  generale dell’Unione, che comprenderà un capitolo ad hoc sulle migrazioni:  l’Europa dovrebbe ricordarsi a quel punto di inserire la clausola per la  democrazia, approvata il 14 febbraio 2006, quindi vincolante, oggetto della  relazione che ho curato e che prevede sanzioni progressive per i Paesi che non  rispettano di diritti umani e stipulano accordi commerciali con l’Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">Esiste già, inoltre, una direttiva  comunitaria ad hoc, la direttiva del Consiglio 2004/83/CE (la «direttiva sul  riconoscimento dello status di rifugiato») che, conformemente ai principi  riconosciuti segnatamente nella Carta dei diritti fondamentali  dell&#8217;Unione europea, stabilisce delle  norme minime per quanto riguarda la definizione e il contenuto dello status di  rifugiato. Anche il Consiglio d’Europa si è più volte espresso contro il governo  italiano sulla sua politica dei respingimenti. Un divieto, quello di di  respingimento e di espulsione, che è sancito perfino dalla Bossi-Fini per chi  desidera presentare domanda d&#8217;asilo  in Italia: il governo non rispetta nemmeno le sue leggi!</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo lancio un invito alla società  civile e all’opposizione intera a partecipare alle manifestazioni già indette in  varie città: fermiamo questa vergogna, uniamo le forze e scendiamo in piazza per  chiedere di accogliere subito i 250 eritrei detenuti in Libia».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/07/eritrei-scandalosa-complicita-del-governo-italiano-con-il-regime-antidemocratico-della-libia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mobilitazione nazionale per gli eritrei &#8211; appello &#8211;</title>
		<link>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/07/mobilitazione-nazionale-per-gli-eritrei-appello/</link>
		<comments>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/07/mobilitazione-nazionale-per-gli-eritrei-appello/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 11:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vittorioagnoletto.it/?p=498</guid>
		<description><![CDATA[ 
PER LA LIBERAZIONE DEI 250  ERITREI DEPORTATI NEL DESERTO  LIBICO: 
8  LUGLIO, ROMA dalle 18.30  davanti all&#8217;Ambasciata Libica in Via  Nomentana 365, NAPOLI dalle  19.00  in Piazza Bellini; 
9 LUGLIO,
in tutta Italia davanti alle  Prefetture.
Portiamo tutti una  candela davanti all&#8217;ambasciata libica e manifestiamo davanti alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PER LA LIBERAZIONE DEI 250  ERITREI DEPORTATI NEL DESERTO  LIBICO: </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>8  LUGLIO, ROMA</strong> dalle 18.30  davanti all&#8217;Ambasciata Libica in Via  Nomentana 365<strong>, NAPOLI</strong> dalle  19.00  in Piazza Bellini<strong>; </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9 LUGLIO</strong>,<br />
in tutta Italia davanti alle  Prefetture.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Portiamo tutti una  candela</strong> davanti all&#8217;ambasciata libica e manifestiamo davanti alle  Prefetture<br />
<strong>UNA LUCE PER LA DIGNITA&#8217;<br />
Libertà e diritto  d&#8217;asilo per 250 profughi eritrei  deportati nel deserto Libico</strong><br />
Fermiamo le violenze della polizia  libica contro i migranti.<br />
Rivediamo gli accordi Italia &#8211; Libia e fermiamo la  politica dei respingimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Da giorni gli appelli dei 250 eritrei  rinchiusi nella prigione di Brak, in Libia, ed esposti ad ogni tipo di violenza  e al rischio di morte stanno raggiungendo l&#8217;Italia e cercando di risvegliare le nostre  coscienze. Le torture e le violazioni subite da queste persone legittimamente in  fuga da guerra e persecuzione non sono un caso isolato. Che la Libia sia un  paese non democratico e senza alcun rispetto dei diritti fondamentali della  persona umana è una realtà che solo per convenienza e calcolo i governi europei  fingono a volte di dimenticare. Quelle torture, quelle violenze, ci raccontano  però, soprattutto, della disumanità e dei crimini contro la vita umana di cui i  governi italiani degli ultimi anni si sono macchiati delegando alla terra di  Gheddafi la gestione di migliaia di profughi, ovvero il potere e  l&#8217;arbitrio assoluto su migliaia di  esseri umani inermi e titolari di diritti fondamentali come quello di chiedere e  ottenere asilo politico. I respingimenti definiti con crudeltà e ipocrisia da  Maroni come &#8220;una grande vittoria contro  l&#8217;immigrazione clandestina&#8221; sono solo  l&#8217;ultimo atto di una storia di  complicità e ridefinizione di equilibri politici ed economici che ha usato e  continua ad usare il corpo vivo dei migranti come moneta di scambio, la vita  delle persone come una merce qualunque. Tutto ciò è avvenuto e sta avvenendo ad  opera del governo italiano con un cinismo e un&#8217;indifferenza degni dei periodi peggiori del  Novecento europeo. Con i respingimenti verso la Libia la classe politica al  potere in Italia sta dichiarando a gran voce che la vita umana non vale nulla,  specie se si tratta di quella di persone considerate ormai sotto-uomini. I  richiedenti asilo come tutti gli altri migranti sono stati stigmatizzati e  criminalizzati da leggi come quella sul reato di immigrazione clandestina e da  decenni di razzismo istituzionale che ha imbarbarito questo paese e i suoi  cittadini. Restare in silenzio mentre le donne, gli uomini e i bambini respinti  dall&#8217;Italia stanno morendo in Libia  significa rendersi complici di questa vergogna. Salvare le centinaia di persone  che stanno morendo in Libia, anche a causa delle politiche migratorie italiane,  significa lottare per i diritti e le libertà di tutti, per il diritto di ognuno  di noi di vivere in un paese civile.</p>
<p>Agenzia Habesha<br />
Amnesty  International<br />
Come  un uomo sulla terra<br />
Fortress Europe<br />
Melting  Pot<br />
Stalker &#8211; Primavera Romana<br />
Welcome! Indietro non si torna</p>
<p>per  info e  adesioni</p>
<p>http://comeunuomosullaterra.blogspot.com</p>
<p>http://fortresseurope.blogspot.com</p>
<p>per organizzare e  segnalare le vostre iniziative: gabriele_delgrande@yahoo.it e  comeunuomosullaterra@zalab.org</p>
<p>per info sulle manifestazioni del 9  luglio</p>
<p>http://www.meltingpot.org/</p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;"><a title="blocked::blocked::http://fortresseurope.blogspot.com/2010/07/mobilitazione-nazionale-per-la.html blocked::http://fortresseurope.blogspot.com/2010/07/mobilitazione-nazionale-per-la.html" href="blocked::http://fortresseurope.blogspot.com/2010/07/mobilitazione-nazionale-per-la.html">http://fortresseurope.blogspot.com/2010/07/mobilitazione-nazionale-per-la.html</a></span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/07/mobilitazione-nazionale-per-gli-eritrei-appello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Gaza il dramma continua</title>
		<link>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/06/a-gaza-il-dramma-continua/</link>
		<comments>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/06/a-gaza-il-dramma-continua/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 10:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[palestinesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vittorioagnoletto.it/?p=495</guid>
		<description><![CDATA[- Lavori in corso &#8211; Nello scorso mese  di maggio 1225 palestinesi hanno chiesto di attraversare il valico di Erez  effettuare visite mediche: il 27% delle richieste è stato respinto o  posticipato, di queste il 15%, ovvero 26 casi,  riguardavano bambini. Il  risultato è stato che tutte queste persone non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">- <em>Lavori in corso</em> &#8211; Nello scorso mese  di maggio 1225 palestinesi hanno chiesto di attraversare il valico di Erez  effettuare visite mediche: il 27% delle richieste è stato respinto o  posticipato, di queste il 15%, ovvero 26 casi,  riguardavano bambini. Il  risultato è stato che tutte queste persone non sono potute andare in ospedale  nell’orario e nel giorno previsto per la loro visita e hanno dovuto ripresentare  la domanda, ripartendo da zero nelle liste d’attesa. Lo dice il report mensile  dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) sui pazienti della Striscia di  Gaza. La media della proporzione dei casi “rispediti al mittente” è cresciuta  dal 4% del mese di aprile al 13% di maggio. E questo può significare gravi  problemi sanitari, in alcuni casi la morte. «I ritardi nello svolgimento delle  procedure – si legge nel testo dell’Oms – possono essere molto rischiosi per i  pazienti che attendono cure mediche o trattamenti urgenti. Alcuni potrebbero  morire nell’attesa di accedere alle cure di cui hanno bisogno. Ci sono state 31  morti di pazienti in attesa di attraversare i valichi per potersi recare negli  ospedali, dall’inizio del 2009  a oggi».</p>
<p style="text-align: justify;">Un’analoga  denuncia è contenuta nell’ultimo rapporto del Consiglio sui diritti umani  dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che sottolinea come la situazione  umanitaria a Gaza sia notevolmente peggiorata nell’ultimo anno. Il blocco del  transito dei materiali edili ha reso impossibile, tra le altre cose, l’uso dei  4,5 miliardi di fondi per la ricostruzione di Gaza, stanziati a gennaio nel  summit dei donatori di Sharm El Sheik. La corrente elettrica, per dare un altro  elemento sulle reali condizioni di vita nei Territori, c’è solo per quattro  giorni alla settimana, per otto ore al giorno, a detta dell’organismo Onu. Senza  dimenticare, come sottolineano ancora le Nazioni unite, la situazione dei 4  milioni di profughi e rifugiati palestinesi che vivono da decine di anni nei  campi. Già in passato l’Assemblea generale dell’Onu ha sancito in una sua  risoluzione che queste persone hanno diritto a ritornare alle loro case e che  chi non vuole farlo ha diritto a una compensazione economica. Ma le risoluzioni  dell’Onu non creano obblighi legali per gli Stati, tanto meno per Israele che da  sempre gode a livello internazionale di una certa  impunità…</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando ai  grossi limiti imposti al popolo palestinese, a marzo 2010 l’Ufficio delle  Nazioni Unite per il coordinamento e gli affari umanitari dei Territori  occupati, contava ben 505 ostacoli, tra check point, barriere, blocchi stradali,  che limitavano la libertà di movimento di chi vive nella Striscia. L’accesso  alla parte vecchia della città di Hebron o alla parte Est di Gerusalemme era  pressochè impossibile. Anche arrivare ai terreni agricoli, nella valle del Gerico, era  ed è estremamente difficile: la strada senza checkpoint o posti di blocco è  lunga più di 170  km, mentre quella diretta, presidiata dai militari  israeliani e dunque non percorribile da chi ha esigenze lavorative e deve essere  nei campi per tempo, è lunga 24  km.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora la situazione  potrebbe finalmente cambiare. Pochi giorni fa, il 21 giugno scorso, Israele ha  dato il via  libera all’ingresso di tutti i beni civili, via terra, nella  striscia di Gaza; dovrebbero essere rimossi 60 blocchi stradali. Resta il  divieto assoluto per le armi e il blocco navale. C’è da augurarsi che questa sia  davvero una svolta, ovvero che tutti gli strumenti e i prodotti necessari per la  popolazione di Gaza possano arrivare nei Territori, vista la gravissima  situazione delle ultime settimane. Ho i miei dubbi, visto che dietro il  “pretesto” delle armi e le lungaggini burocratiche, spesso viene negato il  transito a merci del tutto innocue. Ma spero comunque che la pressione  internazionale su Israele, dopo il tragico attacco alla Freedom Flottilla, possa  rendere al più presto efficace ed effettiva quella che Tel Aviv ha annunciato  con grande effetto propagandistico come una concessione unilaterale e che invece  rappresenta un&#8217;azione dovuta, in base a tutte le convenzioni internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/06/a-gaza-il-dramma-continua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diritti gay, domani la Corte Costituzionale si pronuncia sulla legittimità del rifiuto delle pubblicazioni matrimoniali ricevuto da due coppie gay. Agnoletto al presidio di Certi diritti</title>
		<link>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/03/diritti-gay-domani-la-corte-costituzionale-si-pronuncia-sulla-legittimita-del-rifiuto-delle-pubblicazioni-matrimoniali-ricevuto-da-due-coppie-gay-agnoletto-al-presidio-di-certi-diritti/</link>
		<comments>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/03/diritti-gay-domani-la-corte-costituzionale-si-pronuncia-sulla-legittimita-del-rifiuto-delle-pubblicazioni-matrimoniali-ricevuto-da-due-coppie-gay-agnoletto-al-presidio-di-certi-diritti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[omosessuali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agnolettopresidente.it/?p=312</guid>
		<description><![CDATA[

«I diritti delle  persone omosessuali sono diritti umani: in Italia  dettano legge ancora il pregiudizio e  l’ideologia»
Milano, 22 marzo 2010 -  Vittorio Agnoletto,  candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra,  parteciperà domani, martedì 23 marzo, dalle ore 17 in Largo Cairoli angolo via Dante al  presidio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></p>
<p><strong>«I diritti delle  persone omosessuali sono diritti umani: in Italia  dettano legge ancora il pregiudizio e  l’ideologia»</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Milano, 22 marzo 2010 -  Vittorio Agnoletto,  candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra,  parteciperà domani, martedì 23 marzo, dalle ore 17 in Largo Cairoli angolo via Dante al  presidio dell’associazione radicale Certi diritti, in occasione della sentenza  della Corte Costituzionale sul caso di due persone dello stesso sesso che  avevano ricevuto dal loro Comune il diniego alla richiesta delle pubblicazioni  matrimoniali. «Da sempre – dichiara Agnoletto – sono a fianco delle battaglie  delle persone LGBTQ, in primo luogo perché si tratta di diritti umani. Come  eurodeputato ho supportato la loro causa: in particolare, al Parlamento europeo  ho sostenuto le numerose risoluzioni dell’emiciclo di Bruxelles nelle quali si  sanciscono pari opportunità e diritti per tutti i cittadini, indipendentemente  dall’orientamento sessuale. L’Italia nega di fatto i loro diritti da troppo  tempo, prigioniera di un atteggiamento ideologico in materia di diritti civili.  Ricordo il caso di Mario e  Antonio, prima coppia gay che si sposò in Olanda e non vide  riconosciuta la propria unione nel nostro Paese; all’epoca mi espressi  per il riconoscimento di questo loro diritto, domani spero che  in Italia si inverta questa tendenza omofoba dilagante (e alimentata spesso  dalle dichiarazioni di noti esponenti del centrodestra) e si cominci una  nuova epoca  all’insegna del diritto per tutti a vedere riconosciuta dallo  Stato la propria unione».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vittorioagnoletto.it/2010/03/diritti-gay-domani-la-corte-costituzionale-si-pronuncia-sulla-legittimita-del-rifiuto-delle-pubblicazioni-matrimoniali-ricevuto-da-due-coppie-gay-agnoletto-al-presidio-di-certi-diritti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

