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Sciopero Cgil, l’attacco all’art.18 è una vera carognata del governo

12 mar

«L’arbitrato è una grandissima vigliaccata, una pugnalata alle spalle dei lavoratori, già alle prese con la crisi più grave degli ultimi decenni. Quest’attacco all’art.18 è un incentivo al licenziamento di massa». Così Vittorio Agnoletto, candidato presidente della Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra, interviene sui temi al centro dello sciopero della Cgil, al quale ha aderito partecipando stamattina alla manifestazione della Camera del Lavoro a Milano.

«Inoltre per tutti i lavoratori precari, che perdono il lavoro e non hanno nemmeno accesso alla cassa integrazione, noi chiediamo un salario sociale, subito: non è possibile che le fasce meno garantite, come i precari, i lavoratori a tempo determinato, le partite Iva e i collaboratori, non abbiano accesso agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, malattia, pensioni decenti). Inoltre, occorre investire subito nella formazione e stanziare fondi per avviare corsi di riqualificazione per i lavoratori usciti dal mondo del lavoro o licenziati dalle aziende in crisi. Come Federazione della Sinistra saremo a fianco della Cgil in qualsiasi altra iniziativa di protesta contro l’arbitrato, a difesa dello Statuto dei lavoratori».

Agnoletto domani in piazza con la Cgil per difendere l’art.18 e con gli studenti per difendere la scuola pubblica

11 mar

Vittorio Agnoletto, candidato presidente in Regione Lombardia per la Federazione della Sinistra, parteciperà domani, venerdì 12 marzo, a Milano, allo sciopero generale indetto dalla Cgil e al No Gelmini Day. «In Lombardia – dichiara Agnoletto – i diritti degli studenti e dei lavoratori meno garantititi sono stati dimenticati dal centrodestra. Da una parte, per quanto riguarda il diritto allo studio, si chiudono le scuole civiche e si distribuiscono soldi a pioggia alle scuole private a scapito degli istituti pubblici. I lavoratori, poi, subiscono gli effetti della crisi senza tutele adeguate: noi proponiamo il salario sociale per tutti i lavoratori, precari inclusi, che rimangono senza lavoro e ammortizzatori sociali per tutti quei lavoratori non garantiti, come le partite Iva, i collaboratori etc. Per questo domani parteciperò alla mobilitazione della Cgil, importantissima in questo momento anche per affermare che l’articolo 18 non può essere messo in discussione».