Newsletter N. 14 – giugno 2010

numero 14 – giugno 2010
INDICE
Le novità di Vittorio…
Editoriale
Che cosa è successo in Europa…(leggi)
Rifugiati: arrivano gli incentivi per il “reinsediamento”
Swift: l’Europa non sarà “la sorella piccola del grande fratello”
Dalla crisi greca una proposta, timida, di controllo sulla finanza
Che cosa ha fatto Vittorio…(leggi)
La truffa del vaccino
Tortura di Stato
Sanità e scuola pubblica
Un punto di vista esterno
La campagna per il referendum sull’acqua sta riscuotendo un grandissimo successo e ci vede tutti fortemente impegnati in questi mesi. Riporto un articolo in grado di stimolare ulteriori riflessioni.
«Tutti insieme per l’acqua»
di Emilio Molinari: IL_Fatto_Quotidiano_08-05-2010
Contatti:
fb: Vittorio Agnoletto e Vittorio Agnoletto fan page
twitter: VAgnoletto
youtube: VittorioAgnoletto
flickr (foto): vittorioagnoletto
e-mail: segreteria@vittorioagnoletto.it.
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LE NOVITà DI VITTORIO…
Carissimi amici e amiche, compagni e compagne che mi seguite da tempo attraverso questa newsletter, non ci sentiamo da parecchi mesi e ritengo quindi utile informarvi anche sulla mia attività lavorativa. Come sapete dopo la conclusione del mio mandato di parlamentare europeo non è stata semplice la ricerca di un lavoro, ma oggi ho novità interessanti che rappresentano un coerente proseguimento del mio impegno politico e sociale di questi anni. Voglio farvene partecipi.
Come medico, sono inserito in un progetto di prevenzione all’AIDS tra i migranti in collaborazione con il S.Gallicano di Roma, per la precisione con l’INMP (Istituto Nazionale per la salute, i Migranti e la Povertà); come docente di Master post laurea collaboro con alcune università, come ad esempio l’Università di Bologna e la scuola S.Anna di Pisa su tematiche come il rapporto NORD/SUD, i diritti umani, la cooperazione e il diritto alla salute.
Ma la novità più importante è che da maggio sono il Direttore Culturale del Forum Internazionale sulla Legalità, un evento organizzato da Flare ( www.flarenetwork.org – “the first European network of civil society organisations committed to the social struggle against transnational organized crime”) il network internazionale al quale aderisce Libera.
Il Forum sarà un appuntamento annuale che si svolgerà ad Otranto alla fine di agosto. Il tema di quest’anno (30/8- 3/9), prima edizione del Forum, sarà: “Mafie, economia illegale e globalizzazione finanziaria”. Un’opportunità per rinsaldare i rapporti costruiti da anni con i movimenti e le associazioni del Forum Sociale Mondiale su uno dei settori strategici per il futuro di tutti noi. A breve sul mio sito sarà disponibile il programma del Forum per tutti coloro che ne siano interessati. Queste attività affiancano e sono parte del mio impegno politico e sociale al quale non rinuncio: non ho mai pensato che la politica si fa solo nelle istituzioni.
Editoriale
LA NECESSITÀ STORICA DI UNA SINISTRA
L’attacco alla Costituzione, le leggi ad personam, la legge bavaglio, la stangata finanziaria contro i ceti più deboli e la richiesta d’impunità per i condannati ai processi sul G8 genovese sono frammenti di un unico disegno politico. In discussione ci sono certamente gli stessi principi dello Stato democratico-borghese nato con la rivoluzione francese del 1789. Si cerca infatti di cancellare il principio basilare sul quale si fonda lo Stato liberale: la divisione dei poteri. L’attuale governo cancella a colpi di decreti il ruolo legislativo del Parlamento, con disegni di legge ad hoc tenta di porre il potere giudiziario alle dipendenze dell’esecutivo e di imporre il silenzio a tutti i media. L’ipotesi di repubblica presidenziale costruita attraverso il populismo e la democrazia indica l’orizzonte verso il quale l’attuale Presidente del Consiglio proietta il proprio futuro. Le prescrizioni, il bavaglio alla stampa, le dichiarazioni di guerra ai giudici hanno l’obiettivo di garantire l’impunità non solo a Berlusconi, ma anche alla cerchia dei suoi più stretti collaboratori; nella medesima direzione va l’inamovibilità dai ruoli di comando rivendicata ad alta voce per tutti i vertici della polizia condannati nei processi sui fatti del luglio 2001. Non sono episodi separati: si garantisce la collocazione sopra e al di là della legge ai vertici delle forze dell’ordine e dei servizi segreti, purché continuino a tutelare non la sicurezza dei cittadini, come da mandato costituzionale, bensì le prassi illegali di questo governo.
Sfida democratica e lotta sociale
Sbagliano le forze dell’opposizione parlamentare a non cogliere queste connessioni ed a continuare a pensare che le vicende genovesi e i rapimenti alla Abu Omar siano episodi separati che possano al massimo interessare chi c’era a Genova, o chi è appassionato di film gialli. Sbagliano, ma non solo. Non è un mistero per nessuno che alcuni settori, anche al massimo livello, dei partiti del centrosinistra presenti in Parlamento mantengano da tempo forti legami con alcuni personaggi oggi al vertice di queste strutture. Simili legami non solo spiegano la mancanza di qualunque offensiva in questo campo, ma impediscono di cogliere il disegno complessivo dell’avversario; disegno che va ben oltre il destino di Berlusconi e che nasce da molto lontano: Gelli aveva già previsto tutto. La stangata finanziaria a sua volta non è un capitolo separato, né un provvedimento congiunturale; chi governa ha colto al balzo la crisi per dare un’accelerata ad un progetto politico preesistente. I provvedimenti previsti contengono una precisa strategia di classe: ad essere colpiti sono i settori sociali più deboli, coloro che vivono del proprio lavoro e non certo chi prospera sulle speculazioni finanziarie e sui privilegi. La manovra economica aumenterà ulteriormente le distanze tra una minoranza sempre più ricca e una massa sempre più povera. Ma c’è dell’altro; vi è un preciso contenuto ideologico per illustrare il quale sono sufficienti due esempi.
La ferocia dell’attacco ideologico
Tra i vari provvedimenti vi è l’innalzamento all’ 85% della soglia d’invalidità oltre la quale si ha diritto all’assegno per disabilità. Assegno che oggi è di 256,67 Euro (certo non sufficiente per vivere) e che è previsto per coloro che hanno un’invalidità superiore al 74%; le tabelle del Ministero della Sanità riconoscono alle persone con sindrome di Down un’invalidità pari al 75%. In tal modo saranno tutte escluse dall’assegno pur sapendo che solo il 10% di loro riesce a trovare un lavoro. Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la lotta ai falsi invalidi, ma rappresenta invece bene quella cultura del più forte, dell’efficienza, del farsi da sé, che colloca in una discarica sociale tutti coloro che non sono in grado di competere.
L’altro esempio è l’attacco senza precedenti al mondo della cultura e dell’istruzione attraverso il taglio dei finanziamenti alle fondazioni, il blocco delle assunzioni in università, il licenziamento di massa dei precari nelle scuole ecc. E’ il tentativo di spezzare sul nascere una possibile rivolta dei ceti intellettuali in via di forte impoverimento, rischio grave per qualsiasi regime. In questi mesi è stato fondamentale il ruolo del movimento viola e della mobilitazione tramite facebook e tutti noi dobbiamo riconoscerne l’importanza; ma allo stesso tempo mi pare di cogliere un ritardo nella comprensione di questa complessità. Ed è qui che si coglie il disperato bisogno di sinistra, di chi sappia riconoscere la sfida democratica e quella sociale come due facce della stessa medaglia; è qui che si riscopre la necessità se non di un’ ideologia, certamente di un sistema di pensiero e di una narrazione alternativa, in grado di ricomporre il puzzle e di renderlo comprensibile alla massa dei nostri concittadini. E’ qui che il bisogno di sinistra diventa una necessità storica.


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