Archivio | settembre, 2010

Rom, un primo passo della Commissione Europea contro la Francia

29 set

La Commissione Europea, come scritto dalle agenzie questo pomeriggio, ha deciso di dare un ultimatum alla Francia per il mancato rispetto della legislazione europea riguardo allo smantellamento dei campi Rom. La portavoce Pia Ahrenkilde Hansen ha dichiarato che la Commissione ha deciso che il governo francese non ha rispettato la propria legislazione nazionale riguardante la direttiva sulla libera circolazione dei cittadini europei e ha per tanto stabilito di inviare una lettera per chiedere delucidazioni in merito, oltre che dati precisi su ogni persona espulsa. La lettera e’ il primo step della procedura d’infrazione che scatterà a meno che non vengano date spiegazioni esaustive e prese misure concrete, definite con un preciso timetable, entro il 15 ottobre.

In merito alla direttiva sulla discriminazione basata su fattori etnici o di nazionalita’, la Commissione Ue ha preso atto delle rassicurazioni ricevute dalla Francia lo scorso 22 settembre e ne valuterà l’applicazione pratica. L’esecutivo starebbe inoltre analizzando la mancata trasposizione della direttiva sulla libera circolazione (questo è anche il difetto “di forma” che viene contestato al governo francese) anche in altri Paesi e valutando la possibilita’ di aprire procedimenti legali anche verso altri governi.

A quando un intervento sull’Italia?

Onu, Obiettivi del Millennio: sì alla tassazione delle rendite. Italia maglia nera nella cooperazione e nella lotta all’Aids. Cancellare il debito, cambiare le regole economiche

21 set

Gli Obiettivi del Millennio sono lontani ma in questi giorni, all’Onu, si può e si deve invertire la tendenza attuale con alcune scelte importanti e decisive. L’Italia deve  anzi tutto sostenere la proposta di Sarkozy e Zapatero di tassare le transazioni finanziarie: si stima che tassando dello 0,05% ogni compravendita di titoli e di strumenti finanziari si potrebbe assicurare un gettito di 655 miliardi di dollari all’anno.

Il nostro Paese  è inoltre “colpevole” di essere al penultimo posto tra i Paesi Ocse come aiuti al Sud del mondo: anzichè destinarvi lo 0,7% del Pil come deciso nell’Ue, si limita ad un misero 0,1 % che sarà ulteriormente ridotto come previsto da Tremonti.

Il governo deve assolutamente rispettare gli impegni presi, a partire dal Fondo globale per la lotta all’Aids, Tbc e malaria, al quale deve ancora versare 290 milioni di dollari in totale (130 per il 2009, 130 per il 2010, più altri 30 promessi in aggiunta da Berlusconi al direttore del Fondo).

Gli aiuti internazionali sono essenziali per raggiungere gli Obiettivi del Millennio ma da soli non sono sufficienti.

Devono essere modificati in profondità almeno due aspetti dell’economia e del commercio internazionale:

- occorre cancellare il debito, pari a 3.719 miliardi di dollari, altrimenti i Paesi africani saranno costretti ad utilizzare gli aiuti per pagare gli enormi interessi sul debito, anzichè per sostenere la sanità, l’agricoltura ecc.;

- vanno cancellati i vergognosi sussidi per l’esportazione alle grandi aziende agricole occidentali, che sono una delle principali cause della crisi dell’agricoltura africana (diversamente non vi è nulla da eccepire sui sussidi per i prodotti agricoli destinati al mercato interno dell’Ue). Ogni anno infatti i Paesi Ocse, tra i quali Ue, Usa e Giappone destinano oltre 250 miliardi di dollari di sussidi alle proprie multinazionali agricole per abbattere i costi di produzione; in tal modo permetteno loro di vendere a prezzi ribassati i propri prodotti nel sud del mondo ed in particolare in Africa.

Nel medesimo tempo l’Ue, attraverso gli accordi commerciali Epa (Economic Partnership Agreement), obbliga i Paesi africani a cancellare i dazi doganali e ad annullare le loro politiche protezionistiche. Questa concorrenza truccata riduce sul lastrico l’agricoltura africana, milioni di contadini smettono di coltivare la terra, abbandonano le campagne ed emigrano, prima nelle periferie delle grandi città africane,  poi cercano di raggiungere l’Europa.

Per queste ragioni le politiche commerciali europee rappresentano una causa importante della drammatica situazione di fame e povertà che oggi sta affossando l’Africa. Proprio la Francia è la maggior beneficiaria di questi sussidi agricoli. Sarkozy oltre a sostenere la tassa sulle transazioni finanziarie dovrebbe chiedere la cancellazione di questi sussudi; altrimenti non è credibile.

L’Europa, infatti, per ogni euro che dà all’Africa, attraverso gli aiuti, ne ruba 4 attraverso gli accordi commerciali.

Ancora un italiano morto in Afghanistan

17 set

Per difendere un governo corrotto pieno di narcotrafficanti e di signori della guerra e il Pd inisite nel difendere la missione…Ne va, dice  della nostra immagine internazionale. Quale immagine? Quella di un esercito complice di stragi di civili, di donne e bambini! Il ritiro delle truppe dovrebbe diventare un elemento centrale nell’opposizione a Berlusconi.