Archivio | agosto, 2010

Vi aspetto a Otranto dal 29 agosto al 3 settembre per il Forum internazionale OLE

4 ago

Care/i, vi ricordo l’appuntamento con la prima edizione del forum internazionale Otranto Legality Experience, organizzato dal network Flare, che si svolgerà nella città pugliese dal 29 agosto al 3 settembre e del quale sono il coordinatore culturale. Vi segnalo che per iscriversi è necessario compilare, entro il 13 agosto, l’application form all’indirizzo www.ole2010.org. I posti disponibili sono 200; il programma e l’elenco completo dei relatori è disponibile sul sito.

Nel corso di OLE verranno approfondite tre tematiche principali:

  • Le modalità con le quali i cambiamenti politici emersi dalla caduta del Muro di Berlino e dall’ascesa del sistema finanziario internazionale sono stati utilizzati dalle organizzazioni criminali per rafforzare e internazionalizzare le proprie attività;
  • L’identificazione dei coni d’ombra nel sistema finanziario e giuridico che favoriscono l’infiltrazione dei gruppi criminali;
  • L’analisi delle responsabilità delle organizzazioni internazionali, dei governi, delle multinazionali e delle società civili, e la definizione delle azioni che possono essere messe in atto contro la criminalità organizzata.

Numerosi gli interventi previsti negli oltre 30 workshop e seminari organizzati nel corso dell’evento, con ospiti di fama internazionale tra i quali si segnalano: Pedro Paez, ex Ministro delle Finanze dell’Ecuador; Moni Ovadia, attore teatrale, musicista e scrittore; Pierre Moukala, Presidente dell’associazione Sfera Africa; Colette Kitoga, medico di South Kiwud, Congo; Hans Nilsson, responsabile del Division Council dell’Unione Europea; Shane Enright, Global Trade Union Adviser di Amnesty International; Luigi Ciotti, Presidente di Libera; Francesco Forgione, scrittore ed ex Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.

Realizzato con il contributo dell’Unione Europea e della Regione Puglia, Otranto Legality Experience è organizzato da FLARE Network in collaborazione con il Comune di Otranto, la Provincia di Lecce, Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), Libera Terra, Terra del Fuoco Mediterranea.

OLE conta inoltre sull’appoggio e sulla collaborazione delle Università del territorio pugliese, con lo scopo di diventare un’opportunità di formazione riconosciuta dal mondo universitario su tematiche legate alla criminalità organizzata e alle economie illegali.

Spero di vedervi a Otranto!

Buone vacanze,

Vittorio Agnoletto

Finalmente la verità sulla scuola Diaz. Leggete cosa dicono i giudici

1 ago

Dichiarazione congiunta di Vittorio Agnoletto, ex portavoce del GSF e di Lorenzo Guadagnucci, giornalista, vittima del pestaggio alla Diaz:
I GIUDICI INDIVIDUANO LA RESPONSABILITA’ DI DE GENNARO NELLA VICENDA DIAZ. ORA I CONDANNATI DEVONO DIMETTERSI
«Le motivazioni della sentenza di seconda grado confermano la ricostruzione storica dei fatti compiuta dai PM e da sempre sostenuta dal movimento e dalle vittime. In particolare quanto affermato dai giudici a pagina 299 conferma quello che abbiamo sempre dichiarato: l’assalto alla Diaz non è stato frutto di una decisione improvvisa di qualche funzionario di polizia di medio-basso grado, ma è nata da una “esplicita richiesta da parte del Capo della Polizia”. Questa esplicita attribuzione di responsabilità al vertice della polizia rende ancora più inopportuna la permanenza dei dirigenti condannati, a cominciare dal massimo livello, ai loro posti»
Ecco cosa si legge a pag 299 della sentenza:
“La Corte, nella valutazione complessiva dei fatti, ritiene di non obliterare la circostanza, emersa chiaramente in causa fin dalle prime emergenze e confermata nell’ulteriore corso processuale, secondo la quale l’origine di tutta la vicenda è individuabile nella esplicita richiesta da parte del Capo della Polizia di riscattare l’immagine del corpo e di procedere a tal fine ad arresti, richiesta concretamente rafforzata dall’invio da Roma a Genova di alte personalità di sua fiducia ai vertici della Polizia che di fatto hanno scalzato i funzionari genovesi dalla gestione dell’ordine pubblico..”